Strategia alberghiera

Worldhotels unifica il portafoglio ex Best Western

Dal 2027 oltre 4mila strutture confluiranno sotto una piattaforma comune, con un programma fedeltà da 70 milioni di iscritti.

Worldhotels unifica il portafoglio ex Best Western

Dal gennaio 2027 il gruppo nato attorno a Best Western adotterà Worldhotels come marchio unico di riferimento. L’operazione coinvolgerà oltre 4mila alberghi e 18 brand presenti in più di 100 Paesi. L’obiettivo dichiarato è rendere più riconoscibile l’offerta sui mercati internazionali, semplificare la ricerca per i viaggiatori e fornire agli albergatori una piattaforma comune con strumenti digitali aggiornati.

Marchi e identità resteranno distinti

Il passaggio non modificherà la natura delle singole strutture. Le insegne e i marchi storici continueranno a essere utilizzati per preservare l’identità dei territori e l’autonomia degli operatori indipendenti. A cambiare sarà soprattutto la proiezione internazionale dell’offerta, che potrà contare su una presenza unificata e su una maggiore facilità di individuazione dell’intero portafoglio ricettivo.

Best Western, brand statunitense nato nel 1946 e rilanciato nel 2023 come Bwh Hotels, aveva acquisito Worldhotels nel 2019. Il rebranding rappresenta quindi un’evoluzione dell’assetto esistente, senza l’eliminazione delle diverse insegne che caratterizzano le strutture affiliate.

In parallelo nascerà WorldHotels Rewards, il programma fedeltà destinato a integrare i precedenti sistemi Best Western e WorldHotels. L’iniziativa riunirà circa 70 milioni di iscritti e sarà attiva dal 5 gennaio 2027, insieme al lancio di un nuovo sito internet e di un’applicazione mobile.

La piattaforma, basata sull’intelligenza artificiale, utilizzerà informazioni fornite direttamente dagli alberghi per proporre agli utenti strutture, quartieri ed esperienze locali. Il programma prevede tre livelli di appartenenza, mantiene i benefici già maturati e introduce nuove modalità per accumulare e utilizzare i punti nelle strutture della rete. Tra gli obiettivi indicati dal gruppo c’è anche l’incremento delle prenotazioni dirette.

Una collezione dedicata al segmento alto

Il nuovo posizionamento comprenderà un portafoglio articolato in segmenti diversi: dal luxury e dal boutique fino all’upper-upscale, all’upscale, al midscale, all’extended stay e all’economy. La fascia alta è già organizzata nella Worldhotels Collection, pensata per alberghi superiori e di lusso che intendono mantenere la propria specificità.

La collezione comprende sei brand: Worldhotels Luxury, Worldhotels Elite, Worldhotels Distinctive, Worldhotels Crafted, Worldhotels Backdrop e Worldhotels Residences. Secondo Sara Digiesi, ceo WorldHotels Italy & South-East Europe, l’unificazione dovrebbe rafforzare l’attrattività internazionale del gruppo e offrire agli albergatori un programma fedeltà comune e nuovi strumenti digitali, mantenendo al tempo stesso l’eredità dei marchi già conosciuti dai clienti.