Airbnb chiude il terzo trimestre del 2026 con risultati superiori alle attese e rivede ancora al rialzo le stime per l’intero esercizio. I ricavi sono cresciuti del 19%, raggiungendo quota 4,87 miliardi di dollari: si tratta dell’incremento più sostenuto registrato dalla piattaforma negli ultimi tre anni. A sostenere la performance sono stati la domanda turistica internazionale, l’aumento delle prenotazioni e le nuove funzionalità introdotte nell’ultimo anno.
Il numero di notti ed esperienze prenotate è aumentato del 16%, fino a 155 milioni. La crescita ha interessato tutte le aree geografiche, con un incremento delle prenotazioni intorno al 15% nell’area Emea e superiore al 10% in Nordamerica. Secondo il ceo Brian Chesky, i viaggiatori più giovani hanno avuto un ruolo rilevante: la Generazione Z rappresenterebbe quasi la metà dell’aumento dei nuovi clienti.
«Siamo tornati in modalità crescita», ha dichiarato Chesky a Bloomberg, descrivendo una ripresa dopo il rallentamento degli anni successivi alla pandemia. I dati del trimestre hanno spinto il gruppo a migliorare per la terza volta le previsioni sul 2026. Airbnb ora stima una crescita dei ricavi compresa tra il 17% e il 19% e un margine Ebitda adjusted intorno al 36%.
Anche l’utile per azione è salito, passando da 2,21 a 3,16 dollari rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La società non prevede inoltre impatti significativi sull’ultimo trimestre legati alle tensioni in Europa e al conflitto in Medio Oriente. Dopo la pubblicazione dei risultati, il titolo Airbnb ha guadagnato oltre il 10% nelle contrattazioni after-hours a Wall Street.
Il modello si estende oltre gli affitti brevi
La strategia del gruppo punta ad ampliare il modello di business oltre le abitazioni in affitto. Airbnb ha rafforzato la propria presenza nel segmento alberghiero, con strutture disponibili in circa 60 destinazioni, e ha introdotto servizi aggiuntivi, tra cui cuochi privati e fotografi. Secondo i dati forniti dalla società, circa il 35% degli utenti che prenota per la prima volta un hotel sulla piattaforma torna in seguito a soggiornare in una casa.
Nel primo semestre del 2027 è previsto il lancio di un agente basato sull’intelligenza artificiale, dedicato alla pianificazione e alla prenotazione dei viaggi. L’obiettivo dichiarato è rendere l’esperienza più personalizzata, accompagnando l’utente nella scelta e nell’organizzazione del soggiorno.
L’intelligenza artificiale viene già utilizzata per migliorare l’efficienza dell’assistenza. Nel terzo trimestre, il costo del supporto clienti per prenotazione è diminuito di oltre il 17%, mentre circa il 40% delle richieste è stato risolto senza intervento umano. Per Chesky, la tecnologia ha contribuito non solo alla crescita dei ricavi, ma anche al miglioramento della redditività.
Il gruppo ha infine annunciato un nuovo programma di riacquisto di azioni proprie fino a 12 miliardi di dollari. L’iniziativa si inserisce in una fase di rafforzamento dei risultati, accompagnata dall’espansione verso hotel, servizi per i viaggiatori e strumenti di intelligenza artificiale.