Royal Caribbean Group ha chiuso il terzo trimestre 2026 con risultati superiori alle attese e ha rivisto al rialzo le previsioni per l’intero esercizio. Tra luglio e settembre, la società ha beneficiato dell’accelerazione delle prenotazioni, soprattutto per le crociere in Europa e nei Caraibi, mentre le partenze del 2027 risultano già su livelli record.
Dalla precedente comunicazione trimestrale, i volumi delle prenotazioni sono aumentati di circa il 15% su tutti i principali canali di vendita. Per le partenze del 2027, la crescita si avvicina al 20%. Secondo Jason Liberty, presidente e amministratore delegato del gruppo, la domanda sta procedendo a ritmi superiori ai livelli storici, accompagnata da tariffe più elevate.
Il manager ha attribuito l’andamento alla priorità riconosciuta dai consumatori ai viaggi e alle esperienze, oltre che al rapporto qualità-prezzo delle crociere. Sul fronte della fidelizzazione, quasi la metà dei passeggeri trasportati quest’anno è composta da clienti abituali, mentre la quota restante si avvicina per la prima volta ai marchi del gruppo.
Ricavi in aumento e stime riviste al rialzo
Nel trimestre Royal Caribbean ha registrato ricavi per 5,6 miliardi di dollari, in crescita del 9% rispetto allo stesso periodo del 2025. L’utile netto è salito a 1,7 miliardi di dollari, contro gli 1,6 miliardi di un anno prima. L’utile per azione rettificato ha raggiunto 6,57 dollari, oltre i 6,38 dollari attesi dagli analisti e le indicazioni precedenti della società.
Il gruppo ha trasportato 2,7 milioni di passeggeri, il 9% in più su base annua, con una capacità aumentata dell’8%. Il tasso di occupazione si è attestato al 112%: nel settore crocieristico il dato può superare il 100% grazie ai letti aggiuntivi disponibili nelle cabine.
Alla luce dei risultati, Royal Caribbean ha portato la previsione sull’utile per azione rettificato 2026 a 17,85-17,95 dollari, rispetto alla precedente forchetta di 17,73-17,87 dollari. Il miglioramento è stato indicato nonostante l’impatto dei maggiori costi del carburante e delle oscillazioni valutarie.
L’accordo con Sandals
La trimestrale è la prima dopo l’annuncio dell’accordo per l’acquisizione del 50% di Sandals and Beaches Resorts. L’operazione, che dovrebbe essere perfezionata all’inizio del 2027 dopo le autorizzazioni necessarie, segna l’ingresso del gruppo nel segmento dei resort all inclusive.
L’intesa riguarda 18 resort nei Caraibi, altri tre in fase di sviluppo e terreni destinati a future espansioni. Liberty ha spiegato che l’obiettivo è costruire una piattaforma turistica più integrata, capace di proporre ai clienti diverse occasioni di viaggio senza cancellare l’identità dei marchi alberghieri.
Secondo i dati citati da Royal Caribbean, circa il 30% dei suoi crocieristi sceglie anche soggiorni in resort all inclusive e una percentuale analoga dei clienti Sandals e Beaches viaggia in crociera. Le sinergie previste riguardano attività commerciali, tecnologia e fidelizzazione, con l’impiego anche dell’intelligenza artificiale. La strategia punta ad aumentare non solo il numero degli ospiti, ma anche la frequenza delle vacanze.