Nella parte inferiore della Val d’Ossola, tra il Lago Maggiore e le montagne piemontesi, si trova un antico centro fortificato che nel Medioevo controllava l’accesso alla valle e le vie di comunicazione tra la Svizzera e la Pianura Padana. Oggi Vogogna, in provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è inserita tra i Borghi più belli d’Italia e ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano.
Il nucleo storico conserva l’impianto medievale, con strade strette, passaggi ad arco, logge in legno, case in pietra coperte dai tetti di beola e alcuni tratti delle antiche fortificazioni. Tra i luoghi principali ci sono la piazzetta del Pozzo, i rioni San Carlo, Cantun Suta e Cantun Sura, oltre al Palazzo Pretorio, costruito nel 1348 da Giovanni Visconti. L’edificio, di forme gotiche e ispirato al broletto lombardo, fu sede del governo dell’Ossola Inferiore fino al 1819.
Accanto al palazzo si trova Villa Biraghi Lossetti, dimora signorile del 1650 oggi sede del Parco Nazionale della Val Grande. Lungo via Sotto le Mura e via Sopra le Mura sono visibili altri resti della cinta difensiva. Un passaggio arcuato conduce al settecentesco Palazzo dell’Insinuazione e alla piazzetta del Pozzo. Meritano una sosta anche Casa Marchesa, considerata la più antica abitazione nobiliare del paese, e l’Oratorio di San Pietro, un tempo prima parrocchiale, dove sono conservati affreschi quattrocenteschi.
Dal centro al Castello Visconteo
Il percorso di visita può partire proprio dall’Oratorio di San Pietro e seguire l’antico tracciato attraverso il rione San Carlo e via De Regibus. Dopo il centro storico, il cammino passa da Casa Marchesa, dalle mura e dal Palazzo dell’Insinuazione, per poi risalire verso il Castello Visconteo lungo via Roma e il Cantun Sura.
La fortificazione domina l’abitato da una posizione elevata e conserva una pianta irregolare, con elementi appartenenti alle diverse fasi costruttive e una torre semicircolare. Nata come presidio per la difesa della valle e dei confini del Ducato di Milano, fu ampliata nel 1348 e potenziata nel XV secolo. Dopo il restauro, è stata riaperta al pubblico nel 1998 e ospita ambienti medievali ricostruiti, mostre ed eventi.
Tra i reperti esposti spicca il Mascherone Celtico, una scultura preromana del III-II secolo a.C. ricavata da un blocco di pietra. Secondo un’interpretazione, potrebbe rappresentare Belenos. Dal castello il percorso può proseguire verso Genestredo, raggiungibile a piedi in circa venti minuti, con abitazioni rurali in pietra, un torchio, un lavatoio e la chiesa di San Martino. Più avanti si trovano i ruderi della Rocca, da cui si apre una vista sulla valle e sulle montagne circostanti.
Natura e collegamenti
Vogogna è considerata una porta d’accesso al Parco Nazionale della Val Grande, la più vasta area wilderness delle Alpi. Un itinerario semplice è il Sentiero Natura Il respiro della storia, che dal paese sale al castello e prosegue verso Genestredo e la Rocca: il percorso richiede circa un’ora all’andata e presenta un dislivello di 130 metri.
Il territorio rientra inoltre nel Sesia Val Grande Geopark, riconosciuto dall’UNESCO per il suo interesse geologico. Sono disponibili 16 itinerari, tra cui quello dedicato alla Linea Insubrica, legata al punto di contatto tra la placca europea e quella africana. Per arrivare in auto si percorrono l’A8, l’A26 e la SS33 del Sempione, con uscita Piedimulera-Vogogna; il paese è servito anche dalle linee ferroviarie Milano-Domodossola e Novara-Domodossola.