Dati nazionali

Turismo, l’estate 2026 supera i 276 milioni di presenze

Arrivi in aumento e prenotazioni online al 61,8%, con risultati positivi anche nei piccoli Comuni.

Turismo, l’estate 2026 supera i 276 milioni di presenze

Il caldo intenso non ha frenato la stagione turistica italiana. Nel trimestre composto da giugno, luglio e agosto 2026 il Paese ha registrato 276 milioni di presenze, 5,5 milioni in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, e oltre 72,4 milioni di arrivi, con una crescita del 2% sul 2025. I dati sono stati illustrati dal ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che ha sottolineato l’aumento sia della componente italiana sia di quella straniera.

Un indicatore centrale è il tasso di saturazione Ota, cioè il livello di prenotazione degli alloggi sulle principali piattaforme online internazionali. Nel periodo considerato l’Italia ha raggiunto il 61,8%, in crescita del 13,8% su base annua. Il dato risulta superiore a quello di Spagna e Francia, rispettivamente al 54,7% e al 45,6%. Secondo il ministro, il confronto conferma la capacità del mercato italiano di attrarre visitatori e di favorire soggiorni più lunghi.

Agosto traina la stagione

La crescita ha interessato sia il mercato domestico, con un aumento del 2,1% degli arrivi e dell’1,6% delle presenze, sia quello straniero, salito dell’1,9% per gli arrivi e del 2,3% per i pernottamenti. Agosto ha segnato il picco dell’intera stagione, con arrivi in aumento del 3% e presenze del 4,2%. Per gli italiani la crescita è stata del 3,5% negli arrivi e del 2,7% nelle presenze; per gli stranieri, rispettivamente, del 2,2% e del 4,4%.

Il trend è rimasto positivo anche a settembre. La saturazione complessiva ha raggiunto il 56,2%, con un incremento del 2% rispetto allo stesso mese del 2025. Anche in questo caso il dato italiano è risultato superiore a quello di Spagna, al 43,6%, e Francia, al 35,5%.

Le regioni e la crescita dei piccoli Comuni

A livello territoriale, i tassi di occupazione più elevati sono stati rilevati nella Provincia autonoma di Trento, al 67,3%, e in Sardegna, al 67,2%. Seguono Friuli-Venezia Giulia al 66,3%, Sicilia e Veneto al 65,6%, Marche al 63%, Toscana e Liguria al 62,5%, Puglia al 62,2% ed Emilia-Romagna al 62,1%.

Gli incrementi annui più marcati della saturazione hanno riguardato il Lazio, con il 16,3%, Emilia-Romagna e Toscana, entrambe al 15,2%, e Friuli-Venezia Giulia, al 14,2%. Aumenti rilevanti sono stati registrati anche in Lombardia, Sardegna, Provincia autonoma di Trento, Campania e Liguria.

Prosegue infine la crescita dei piccoli Comuni. A luglio gli arrivi sono aumentati del 6,6% e le presenze del 4,2%. Nei primi sette mesi del 2026 l’incremento complessivo è stato del 5,6% per gli arrivi e del 4,4% per le presenze. Tra le regioni con la maggiore crescita degli arrivi figurano Lazio, Friuli-Venezia Giulia, Abruzzo e Piemonte; per le presenze spiccano invece Abruzzo, Piemonte, Marche e Puglia.