San Valentino in Abruzzo Citeriore è il comune con il nome più lungo d’Italia. Il borgo si trova in Abruzzo, in provincia di Pescara, e conta meno di 2 mila abitanti. Sorge in collina, a un’altitudine compresa fra i 200 e i 650 metri, in una posizione compresa tra il fiume Pescara e l’Orta.
Il centro abitato si affaccia sul comprensorio della Maiella e offre una vista sulla valle circostante. La particolarità più evidente resta però la denominazione, diventata nel tempo un vero elemento distintivo. La prima denominazione, San Valentino, compare nei documenti ufficiali già nel 1040. Soltanto nel 1863, dopo la proclamazione del Regno d’Italia, il comune ha assunto ufficialmente il nome attuale.
La lunghezza della denominazione ha avuto anche conseguenze pratiche, soprattutto nella gestione dei servizi postali. Al di là di questo aspetto, il toponimo racconta una parte della storia del borgo e delle sue origini, che in precedenza erano legate al nome Castrum de Petra. Il passaggio alla denominazione attuale viene ricondotto alla traslazione dei resti dei santi Valentino di Terracina e Damiano.
Le testimonianze storiche del borgo
Tra i luoghi legati alle origini più antiche c’è la grotta dei Callarelli, riconosciuta come geosito UNESCO. Al suo interno si trovano pitture rupestri risalenti alla preistoria, considerate importanti per ricostruire le radici del territorio.
Nel centro di San Valentino in Abruzzo Citeriore spicca anche il Duomo, realizzato nel XII secolo per accogliere i martiri Valentino e Damiano. L’edificio è caratterizzato dalla doppia torre campanaria e rappresenta uno dei principali simboli del paese.
Nella parte alta dell’abitato si trova il Castello-palazzo Farnese, fondato dai Normanni nell’XI secolo. Nel corso dei secoli il complesso è stato interessato da diversi interventi di restauro, che riflettono le vicende e gli stili legati ai periodi degli Orsini, degli Acquaviva e di Margherita d’Austria, nel 1583.
Il patrimonio del borgo comprende inoltre il museo dei Fossili e delle Ambre, riconosciuto dall’UNESCO come geo-museo, oltre a fontane, chiese e palazzi gentilizi. Sono queste testimonianze, insieme al paesaggio collinare e alla storia del territorio, a definire l’identità di San Valentino in Abruzzo Citeriore, oltre il primato legato al suo nome.