Foroglio è un piccolo borgo della Svizzera, nel Canton Ticino, noto per una caratteristica insolita: non è collegato alla rete elettrica tradizionale. L’assenza di corrente non dipende da un guasto o da una carenza infrastrutturale. Nella zona, infatti, vengono prodotti circa 300 GWh di energia idroelettrica, ma gli abitanti hanno scelto di mantenere il paese al di fuori della rete.
Il villaggio si trova nella Val Bavona, una valle montana caratterizzata da case in pietra raccolte ai piedi delle montagne e da un ambiente naturale ancora integro. La valle dispone di tre centrali idroelettriche e di tre laghi di riserva. Nonostante la produzione di energia, nei suoi nuclei abitati la corrente elettrica non è generalmente disponibile, con l’eccezione di Robiei. A Foroglio, per le esigenze quotidiane, si ricorre a pannelli solari, piccole turbine idrauliche, gas e candele.
La cascata e i sentieri della Val Bavona
Uno degli elementi più riconoscibili del borgo è la cascata di Foroglio, che compie un salto di circa 110 metri. Il getto è visibile da diversi punti del paese e diventa particolarmente imponente dopo le piogge, quando la portata dell’acqua aumenta. Dal villaggio parte un sentiero ben segnalato che conduce alla cascata, offrendo una visuale ravvicinata sul salto d’acqua e sul paesaggio circostante.
L’assenza di cavi e infrastrutture elettriche contribuisce a conservare l’aspetto tradizionale di Foroglio. Dopo il tramonto, il borgo non è illuminato dalla rete pubblica: la luce delle stelle e delle candele accompagna le ore serali e limita l’inquinamento visivo. È una condizione che rende il paese particolare, ma che richiede anche ai visitatori di confrontarsi con modalità di soggiorno e di vita molto diverse da quelle dei centri abitati moderni.
Foroglio può essere anche il punto di partenza per esplorare la storia e il paesaggio della Val Bavona. Un sentiero didattico attraversa i villaggi di Cavergno e Bignasco, segue il fondovalle fino alla Terra di Foroglio e a Pontido, quindi prosegue nella Val Calnegia verso i pascoli alpini situati oltre i duemila metri di quota. Lungo il percorso sono visibili le tracce dell’insediamento umano e dell’adattamento delle comunità locali all’ambiente montano.
Come raggiungere il borgo
In automobile, da Lugano si percorre l’autostrada A2 verso Bellinzona; da qui si prosegue sulla A13 in direzione di Locarno. Una volta raggiunta la città, bisogna seguire le indicazioni per la Valle Maggia, attraversare Maggia e continuare verso la Val Bavona, fino a Foroglio.
È possibile arrivare anche con i mezzi pubblici. Da Lugano si raggiunge Locarno in treno e dalla stazione si può prendere l’autobus 315 diretto a Bignasco. Qui è necessario verificare gli orari e l’eventuale coincidenza per Foroglio, poiché il servizio potrebbe non essere frequente. I collegamenti ticinesi fanno capo alla FART, mentre l’ultimo tratto può essere servito dagli autopostali del sistema postale svizzero.