Storia bergamasca

Il borgo medievale con i portici della Val Brembana

Un antico snodo commerciale conserva torri, dogana, affreschi e dimore d’epoca nonostante lo spopolamento.

Il borgo medievale con i portici della Val Brembana

Averara è un piccolo comune della Val Brembana, nella parte settentrionale della provincia di Bergamo, vicino al confine con i Grigioni. Il paese, che conta circa 200 abitanti, ha conosciuto negli ultimi decenni un progressivo spopolamento a favore dei centri più grandi della valle. Nonostante questo, il centro storico ha conservato una fisionomia riconoscibile e numerose testimonianze del passato.

L’elemento più caratteristico è l’Antica Via Porticata, un tratto dell’antica Via Mercatorum che attraversava il paese. I portici, decorati da affreschi e stemmi legati alle famiglie mercantili, raccontano il ruolo commerciale svolto da Averara nel Medioevo. Il borgo era infatti l’ultimo passaggio della strada diretta verso la Valtellina e, proprio per la sua posizione di confine, ospitava una dogana e strutture di controllo.

Una storia legata alla Via Mercatorum

Il nome locale del paese è Abrara e la sua presenza documentata risale almeno all’anno 917. Secondo la tradizione, i primi insediamenti potrebbero essere sorti già in epoca più antica, come rifugi durante le invasioni. Nel periodo medievale Averara divenne uno snodo importante per commerci e transiti lungo la Via Mercatorum.

Il declino iniziò dopo la realizzazione, poco prima del Seicento, di una strada più a valle. In seguito alla fine della dominazione veneta, il territorio fu incluso nel cantone di Piazza e passò poi attraverso diversi distretti tra il 1797 e il 1812. Dal secondo dopoguerra il paese ha perso abitanti, ma il tessuto storico è rimasto in gran parte integro.

Torri, edifici storici e dimore da vedere

Tra le principali testimonianze da visitare ci sono le torri medievali, costruite tra il XIII e il XIV secolo per la protezione e il controllo della Via Mercatorum. La Torre della Fontana offre anche un punto panoramico sul territorio. L’ex Dogana Veneta rappresenta invece una delle testimonianze più significative del ruolo che Averara ebbe come località di confine.

Merita attenzione anche la Chiesa di San Giacomo Maggiore Apostolo, insieme alla Torre della Sapienza, caratterizzata da una parete affrescata. All’interno della chiesa è custodito un organo Serassi. Tra gli edifici più riconoscibili c’è poi Casa Bottagisi, già residenza signorile e in seguito edificio rurale, con due avancorpi laterali e scale in legno sviluppate su tre piani.

Per raggiungere Averara in auto si percorre la statale 470 della Val Brembana fino al bivio di Lenna. Da qui si prosegue sulla SP1 in direzione del Passo San Marco e, al chilometro 42, si imbocca la SP8. Il tragitto richiede poco meno di un’ora. In alternativa è possibile utilizzare i mezzi pubblici da Bergamo, con un collegamento da Piazza Marconi e il successivo B50b: in questo caso il viaggio dura meno di due ore.