Terre appenniniche

Il borgo delle due rocche tra faggete e pane di Chiaserna

Tra vestigia medievali, devozione popolare e lievitazione naturale, un angolo umbro-marchigiano racconta identità e sapori.

Il borgo delle due rocche tra faggete e pane di Chiaserna

Nel paesaggio dell’Appennino umbro-marchigiano, lungo il tracciato storico della Via Flaminia, si trova un piccolo centro della provincia di Pesaro e Urbino. Cantiano, con meno di 2 mila abitanti, sorge a 360 metri sul livello del mare ai piedi del massiccio del Catria, una delle principali vette dell’area. Il territorio è caratterizzato da ampie distese verdi e da faggete secolari, che costituiscono uno degli elementi più riconoscibili del paesaggio.

Le due rocche e il patrimonio storico

La storia e la conformazione del territorio hanno valso a Cantiano il nome di borgo delle due rocche. La prima è quella di Colmatrano, dove restano i ruderi di una torre militare. La seconda è Sant’Ubaldo, legata al castello della famiglia Gabrielli di Gubbio. Le due fortificazioni testimoniano il ruolo di questo territorio, posto tra Marche e Umbria e attraversato dalla strada che collegava Roma alla costa adriatica.

Il centro abitato conserva diversi edifici e luoghi di interesse. Tra questi ci sono il palazzo comunale con la torre dell’orologio, la chiesa di San Nicolò e la collegiata di San Giovanni Battista. Quest’ultima custodisce la Madonna del Cardellino, opera attribuita alla bottega del Pinturicchio. Il patrimonio locale si può conoscere anche attraverso una passeggiata tra le vie del borgo e le aree verdi dei dintorni.

Alle testimonianze architettoniche si aggiungono tradizioni che ancora oggi fanno parte dell’identità di Cantiano. Tra le più significative c’è la Turba, rappresentazione sacra dedicata alla passione di Cristo e collegata alla tradizione francescana. La processione coinvolge oltre 250 personaggi in costume e trasforma il paese in un palcoscenico all’aperto durante la rievocazione.

Il pane di Chiaserna e i sapori del territorio

L’offerta del territorio comprende anche una specialità legata alla storia e alle risorse naturali dell’area: il pane di Chiaserna. Tra i suoi elementi distintivi ci sono l’acqua delle sorgenti del Monte Catria e una lunga lievitazione naturale. L’impasto è acido e non contiene sale, additivi o conservanti. Il pane si inserisce nella tradizione della cucina umbro-marchigiana, insieme alle carni provenienti da allevamenti allo stato brado e al tartufo.

Per raggiungere Cantiano in automobile si può percorrere l’A14 fino al casello di Fano. Da qui si seguono le indicazioni per la SS3, proseguendo in direzione di Cagli e Cantiano. L’auto consente di muoversi con maggiore autonomia anche nei dintorni, tra il borgo, le fortificazioni e i paesaggi ai piedi del Catria.