Tesori culturali

Arte, storia e natura in un antico borgo romagnolo

Rocca, musei, feste tradizionali e sentieri collinari raccontano il patrimonio del territorio forlivese.

Arte, storia e natura in un antico borgo romagnolo

Nel cuore delle colline dell’Appennino Tosco-Romagnolo, nella Valle del Tramazzo, si trova Modigliana, comune della provincia di Forlì-Cesena dove storia, cultura e paesaggio si incontrano. Le origini del centro risalgono al Neolitico, quando l’area era abitata da popolazioni dedite all’agricoltura e alla pastorizia. Il borgo fu in seguito dominato dalla dinastia dei Guidi, di cui resta la Rocca dei conti Guidi, conosciuta anche come Roccaccia, costruita in posizione dominante sul paese e sul fiume Marzeno.

Dopo l’indebolimento e la cacciata della famiglia Guidi, Modigliana conobbe una fase di sviluppo economico, sociale e culturale come Comune libero. Il paese fu inoltre un luogo di presenza partigiana durante la Seconda guerra mondiale. Oggi conserva il carattere di centro agricolo e industriale, insieme a una tradizione legata alla produzione di ceramiche e ai laminati in legno. Il centro storico, con caseggiati antichi e palazzi monumentali, rappresenta il punto di partenza per visitare il territorio.

Tra rocca, piazze e luoghi di culto

La visita può iniziare dalla Rocca dei conti Guidi, risalente al XII-XIII secolo. La fortificazione aveva una funzione difensiva ed è stata realizzata con tecniche di muratura a sacco, utilizzando in parte anche sassi di fiume. Dalla porta principale del torrione della Tribuna, caratterizzato da due campaniletti e da un’edicola con la Madonna con Bambino, si accede al cuore del borgo, tra ruscelli e antichi edifici.

Nella piazza dove sorgeva l’antica Pieve di Santo Stefano si trova il Duomo, del quale oggi resta soprattutto la cripta. Al suo interno sono conservati dipinti e opere d’arte, tra cui un olio su tavola di Francesco delle Querce dedicato all’Annunciazione. Poco distante si trova il Santuario della Madonna del Cantone, costruito attorno al Quattrocento sull’abside del Duomo. Le lunette dipinte da Silvestro Lega raffigurano alcuni dei momenti più difficili della storia locale: la peste, la guerra, la fame e il terremoto.

Il borgo vecchio e le tradizioni locali

Nel borgo vecchio si apre Piazza Pretorio, di impianto medievale, sulla quale si affacciano Palazzo Borghi e Palazzo Pretorio. Quest’ultimo ospita la Pinacoteca comunale Silvestro Lega, con opere di diversi autori. Il percorso culturale prosegue al Museo don Giovanni Verità e al Museo delle Ceramiche, allestito nella casa ottocentesca del patriota. Una sala è dedicata al soprano Pia Tassinari, mentre nelle cantine sono esposti reperti archeologici dell’Età del bronzo e dell’epoca romana. Verso la periferia si incontra il Ponte San Donato, costruito nel XVIII secolo con tre archi e una caratteristica struttura a schiena d’asino.

Il calendario locale comprende appuntamenti legati alla gastronomia e alla memoria del paese. L’ultimo fine settimana di aprile si tiene la Festa del Sangiovese, occasione per assaggiare piatti tipici anche della Romagna. Nella seconda domenica di settembre, invece, la manifestazione Tableau Vivants rievoca l’Ottocento attraverso ambienti domestici, cibo e bevande proposti nei locali. Le colline circostanti offrono inoltre attività di footing, trekking e mountain bike. Nell’Appennino Romagnolo si estende una foresta didattica di 400 ettari, con specie arboree provenienti da diversi continenti, un’oasi faunistica e quasi 22 chilometri di percorsi per escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike.