Viaggi rupestri

Il borgo andaluso dove la roccia diventa il tetto delle case

Abitazioni, vicoli e una fortezza raccontano un paesaggio unico nella provincia di Cadice.

Il borgo andaluso dove la roccia diventa il tetto delle case

Nel cuore dell’Andalusia, nella provincia di Cadice, esiste un borgo costruito in stretta continuità con la montagna. A Setenil de las Bodegas le abitazioni non si limitano a poggiare sulla roccia: in molti punti sono ricavate sotto le sporgenze naturali che sovrastano la gola del fiume Trejo, noto anche come Guadalporcún. Le pareti di pietra diventano così coperture per case, locali e botteghe, in un paesaggio diverso da quello degli altri centri della regione.

Il paese fa parte della Ruta de los Pueblos Blancos, l’itinerario che attraversa diversi borghi imbiancati dell’Andalusia. La sua caratteristica principale è però la posizione: invece di svilupparsi sulla sommità di una collina, Setenil segue il solco della gola, tra cavità, pareti verticali e passaggi stretti. L’architettura tradizionale ha sfruttato i ripari già presenti nella montagna, secondo il modello noto come abitazioni al riparo sotto la roccia.

Le strade simbolo tra case e pareti di pietra

Il percorso più noto passa da Calle Cuevas del Sol, strada esposta a sud che segue il corso del fiume. Le facciate bianche, i balconi e le terrazze convivono con una grande massa rocciosa che, in alcuni tratti, forma un vero tetto naturale sopra gli edifici. Sul lato opposto si trova Calle Cuevas de la Sombra, dove la pietra copre parte della carreggiata e crea un corridoio ombreggiato.

Le due vie sono tra i punti più fotografati del borgo, ma conservano anche una funzione quotidiana. Le persone continuano a vivere e spostarsi lungo questi passaggi, mentre alcune abitazioni ospitano ristoranti, alloggi e botteghe artigiane. Anche Calle Herrería, Jabonería, Cabrerizas e Calcetas mostrano il rapporto tra le costruzioni e il rilievo naturale, senza trasformare il centro storico in un semplice scenario turistico.

La fortezza islamica e la storia del borgo

La parte alta dell’abitato conserva le tracce di una fortezza islamica, probabilmente di epoca almohade, edificata in una posizione strategica verso il Regno di Granada. Oggi restano la Torre del Homenaje, un mastio quadrangolare, e una cisterna di origine islamica utilizzata per garantire l’approvvigionamento idrico durante gli assedi.

La conquista cristiana arrivò dopo diversi tentativi falliti, con l’assedio del 1484 condotto dalle truppe dei Re Cattolici, Ferdinando d’Aragona e Isabella di Castiglia. Il nome del paese richiama invece la tradizione agricola e vinicola locale: gli ambienti freschi sotto la roccia venivano utilizzati per conservare vino e prodotti agricoli. Questa eredità è ancora visibile nei locali ricavati nelle strutture più antiche, dove vengono proposti prodotti e piatti della Sierra de Cádiz.

La visita può essere organizzata partendo da Ronda, distante circa 20 chilometri, e raggiungendo il paese attraverso le strade dell’entroterra. È consigliabile lasciare l’auto nei parcheggi all’ingresso, perché il centro storico presenta vie strette, curve e pendenze. Il percorso a piedi può iniziare dalle Cuevas del Sol e Cuevas de la Sombra, per poi risalire verso la zona alta e i belvedere della Villa e del Lizón.

Setenil è visitabile in ogni stagione, anche se primavera e autunno offrono condizioni più favorevoli rispetto alle estati calde dell’interno andaluso. Per affrontare scalinate e pavimentazioni irregolari sono consigliate scarpe comode. Prima della visita dei monumenti è inoltre utile verificare gli orari sul sito del Comune o del turismo locale.