È scontro sui nuovi collegamenti di Emirates in partenza dall’Italia. Dopo Ita Airways, anche Neos ha scritto all’Enac per opporsi alla possibile autorizzazione di ulteriori voli della compagnia emiratina. Al centro della richiesta c’è il progetto di un collegamento diretto tra Milano Malpensa e Lima, in Perù, che secondo i vettori italiani rischierebbe di alterare gli equilibri competitivi nel mercato intercontinentale.
La presa di posizione di Neos è contenuta in una lettera datata 8 ottobre 2026, firmata dal presidente Lupo Rattazzi e indirizzata ai vertici dell’Enac e al vice ministro dei Trasporti Edoardo Rixi. I destinatari sono il commissario straordinario dell’Ente, Carlo Mearelli, il direttore generale Alexander D’Orsogna e il rappresentante del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Il nodo della quinta libertà
La compagnia italiana, controllata dal gruppo Alpitour World, esprime una ferma opposizione all’eventuale concessione a Emirates dei diritti di quinta libertà sulla rotta tra Milano Malpensa e Lima. Si tratta della possibilità per un vettore di collegare due Paesi diversi da quello in cui ha sede, nell’ambito di un itinerario che coinvolge il proprio Paese di origine.
Secondo Neos, l’autorizzazione non dovrebbe essere valutata soltanto in relazione al singolo collegamento. Il timore è che possa diventare un precedente per una rete più ampia di voli intercontinentali operati da Emirates dall’Italia. Nella lettera vengono richiamati l’interesse nazionale e la sostenibilità economica delle compagnie italiane, considerate elementi da tenere in conto prima di concedere nuovi diritti di traffico.
L’opposizione ha quindi una motivazione soprattutto strategico-commerciale. I vettori italiani intendono evitare che lo scalo milanese si trasformi in un hub intercontinentale di Emirates, dal quale sviluppare collegamenti diretti dall’Europa verso altri continenti. La compagnia emiratina dispone infatti della rete del proprio hub di Dubai, che mette in collegamento Europa, Asia, Africa e Oceania.
La tutela degli investimenti
Neos richiama anche la necessità di proteggere gli investimenti effettuati dalle compagnie italiane nei programmi legati al segmento leisure. Si tratta di attività che comprendono partnership con tour operator nazionali e che, pur non essendo considerate essenziali per l’operatività dei vettori, rappresentano una parte delle strategie commerciali delle compagnie.
Nella comunicazione inviata all’Enac vengono inoltre ricordati precedenti nei quali la concessione di diritti di traffico a compagnie di Paesi terzi avrebbe prodotto effetti negativi su una trattativa di partnership relativa ad Alitalia. Il riferimento viene utilizzato da Neos per sottolineare le possibili conseguenze di decisioni che incidano sugli equilibri del mercato italiano.
La compagnia sostiene infine che l’accesso a collegamenti diretti dall’Italia verso le Americhe rafforzerebbe ulteriormente la presenza di Emirates sul mercato nazionale, sfruttando la posizione geografica e la rete internazionale del suo hub. Per queste ragioni, le compagnie italiane chiedono un incontro urgente con i vertici dell’Enac e con i rappresentanti del Mit, così da discutere l’eventuale autorizzazione e i suoi effetti sul sistema del trasporto aereo nazionale.