Lavoro aereo

Ita, accordo sui 226 esuberi: solo uscite volontarie

Il piano prevede Naspi, integrazione al reddito e incentivi fino al 92% della retribuzione di riferimento

Ita, accordo sui 226 esuberi: solo uscite volontarie

Ita Airways ha raggiunto un’intesa con i sindacati sulla gestione dei 226 esuberi annunciati nelle scorse settimane. Il percorso non prevede licenziamenti obbligatori: le uscite riguarderanno esclusivamente i dipendenti che dichiareranno formalmente di non opporsi alla risoluzione del rapporto di lavoro.

L’accordo è stato raggiunto nell’ambito della procedura avviata ai sensi della Legge 223/1991. La soluzione consente alla compagnia di affrontare la riorganizzazione mantenendo il principio della volontarietà, in una fase segnata dall’evoluzione del modello organizzativo e dall’aggiornamento delle competenze.

Il sostegno per chi aderisce

Per i lavoratori che sceglieranno di aderire sono previste le misure di sostegno al reddito stabilite dalla normativa. In particolare, sarà possibile accedere alla Naspi fino a 24 mesi e all’integrazione del Fondo di solidarietà per il trasporto aereo, il Fsta, fino all’80% della retribuzione media di riferimento.

A queste misure si aggiungerà un incentivo aziendale, differenziato in base ai tempi dell’uscita e corrisposto in un’unica soluzione. Secondo quanto comunicato dalla compagnia, l’integrazione permetterà di raggiungere complessivamente un trattamento economico compreso tra il 90% e il 92% della retribuzione di riferimento per il periodo di fruizione della Naspi. L’intesa prevede inoltre il mantenimento delle agevolazioni di viaggio con Ita Airways secondo le condizioni stabilite.

La fase di integrazione con Lufthansa

L’intesa si inserisce nel percorso di trasformazione e sviluppo del vettore e nella progressiva integrazione di Ita nel Gruppo Lufthansa, destinato a salire a breve al 90% del capitale. La riorganizzazione arriva dopo un periodo complesso per il trasporto aereo, condizionato dal caro carburante e dalle tensioni internazionali.

Nei primi nove mesi del 2026, Ita ha registrato una perdita stimata in 80,49 milioni di euro, pur evidenziando un miglioramento dei margini operativi. L’amministratore delegato e direttore generale Joerg Eberhart ha definito l’accordo un risultato importante, sottolineando la scelta di accompagnare la nuova fase con soluzioni volontarie e misure di tutela per i dipendenti coinvolti.