Tra le Alpi Cozie, a sud-ovest del Monviso, una strada attraversa uno dei paesaggi più suggestivi e impegnativi dell’arco alpino. È il Colle dell’Agnello, il valico che collega il Piemonte alla Francia superando i 2700 metri di altitudine. Il percorso si sviluppa tra il Pan di Zucchero e la Punta dell’Alp, in un ambiente montano segnato da rocce, neve e panorami aperti.
Il collegamento unisce Pontechianale, in provincia di Cuneo, a Molines-en-Queyras, nel dipartimento francese delle Alte Alpi. Per altitudine, il passaggio è considerato il secondo più alto d’Italia, dopo il Passo dello Stelvio, e il terzo in Europa, alle spalle del Colle dell’Iseran, nelle Alpi francesi.
Un percorso impegnativo anche per il ciclismo
La strada può diventare difficile da attraversare durante le nevicate più intense e viene chiusa quando le condizioni non consentono il transito. In tempi recenti, il collegamento è rimasto chiuso per alcune ore proprio a causa della neve. La conformazione del percorso e l’altitudine ne fanno un passaggio impegnativo, ma anche un luogo noto agli appassionati di sport.
Il Colle dell’Agnello è infatti uno dei tratti più duri affrontati nelle competizioni ciclistiche sulle Alpi. Giro d’Italia e Tour de France lo hanno inserito nei propri percorsi, trasformandolo in uno dei punti più spettacolari delle tappe di montagna. Le pendenze raggiungono livelli significativi: negli ultimi chilometri la media è intorno al 10 per cento, con punte fino al 16 per cento.
Dalla mulattiera ai sentieri di montagna
La storia del collegamento è più antica dell’attuale strada. Una prima mulattiera lungo questo itinerario era già utilizzata nel XVII secolo, soprattutto dai pastori diretti ai mercati locali per vendere i propri prodotti. Il passaggio contribuiva inoltre a mettere in comunicazione il Colle della Croce e il Colle della Maddalena, svolgendo un ruolo di riferimento per l’alta valle del Durance.
Nel corso del tempo, il percorso è stato impiegato per gli scambi commerciali e per collegare aree difficili da raggiungere tra i rilievi alpini. Ha avuto anche una funzione militare, in particolare durante la guerra, quando rappresentava un passaggio transfrontaliero relativamente agevole. Oggi il suo interesse è legato soprattutto alla rete di sentieri e alle escursioni.
L’itinerario si estende per circa 25 chilometri e richiama escursionisti e appassionati di trekking. Tra le cime che circondano il paesaggio figurano l’Aiguillette, il Pan di Zucchero e il Roc della Niera. Il collegamento tra i due versanti delle Alpi conserva così una doppia identità: strada di attraversamento e punto di accesso a un ambiente montano ancora particolarmente selvaggio.