Percorsi estremi

Trolltunga, il trekking norvegese fino alla scogliera sospesa

L’itinerario richiede fino a dodici ore, tra dislivelli importanti e condizioni meteo variabili

Trolltunga, il trekking norvegese fino alla scogliera sospesa

È una delle immagini più riconoscibili della Norvegia: una lingua di roccia sospesa sopra un lago, circondata dai paesaggi dell’Europa settentrionale. Si tratta di Trolltunga, nel territorio di Ullensvang, nella contea di Vestland. La formazione si trova sul lato nord del lago Ringedalsvatnet, a circa 1.100 metri sul livello del mare, e offre una vista spettacolare sulle montagne e sulla valle sottostante.

La scogliera si trova sul margine occidentale dell’altopiano di Hardangervidda ed è il risultato dell’azione dei ghiacciai durante le ere glaciali. I riflessi sull’acqua e i cambiamenti di luce legati alle stagioni hanno reso il luogo particolarmente popolare anche sui social. La visita è consigliata soprattutto tra giugno e settembre, mentre nei mesi invernali è raccomandata la presenza di una guida esperta, considerata la maggiore complessità del percorso e la variabilità delle condizioni ambientali.

Due itinerari per raggiungere la scogliera

Il sentiero principale parte da Skjeggedal e prevede un itinerario di circa 27 chilometri, con un dislivello di 800 metri. L’escursione richiede complessivamente 10-12 ore, comprese le soste, e si sviluppa su terreni di alta montagna, lungo tratti tortuosi che possono presentare difficoltà. La scogliera raggiunge quasi 1.200 metri di quota e il percorso richiede una preparazione adeguata, passo sicuro e una buona esperienza escursionistica.

Un’alternativa parte da Magelitopp: in questo caso la distanza è di circa 20 chilometri, il dislivello ammonta a 320 metri e la durata stimata varia tra 7 e 10 ore. Chi programma l’escursione dovrebbe prevedere più giorni di permanenza, così da poter scegliere la finestra meteorologica migliore. Nebbia, vento e cambiamenti improvvisi del tempo possono infatti rendere il tragitto più impegnativo, soprattutto durante la stagione fredda.

Abbigliamento e attrezzatura

Per affrontare il trekking servono scarpe adatte alla montagna e un abbigliamento tecnico antivento e antipioggia. Sono utili anche cappello, guanti e accessori per proteggersi dal freddo. Nello zaino è consigliabile portare un kit di pronto soccorso, una lampada frontale, un cambio, alimenti energetici, una mappa o una bussola e una quantità sufficiente di acqua.

I principali punti di partenza e di accesso sono i parcheggi di Tyssedal, Skjeggedal e Magelitopp. L’escursione va affrontata con prudenza, valutando il livello di preparazione, l’equipaggiamento e l’evoluzione del meteo. Il testo originale suggerisce infine l’uso di una videocamera Insta360 per documentare il viaggio: un riferimento commerciale che non incide sulle caratteristiche tecniche e sulle precauzioni necessarie per affrontare il percorso.