La stazione Termini di Roma si trasforma in un palcoscenico di storia e tecnologia grazie a “Termini Escape”, una nuova iniziativa del Museo Nazionale Romano di Palazzo Massimo in collaborazione con Fondazione Fs Italiane. Questo progetto innovativo, presentato il 3 luglio, offre un’esperienza di Escape Room in Mixed Reality 3D, che permette ai visitatori di esplorare i segreti della storica area della stazione centrale capitolina.
Durante la conferenza stampa, Federica Rinaldi, direttrice del Museo, ha espresso entusiasmo per questa proposta che unisce ricerca storica e tecnologia avanzata. “Abbiamo accolto con grande entusiasmo la proposta della Fondazione Fs Italiane e condiviso i nostri patrimoni archivistici per ripercorrere la storia dell’area della Stazione Termini, attraverso duemila anni di trasformazioni urbane”, ha dichiarato Rinaldi.
Un viaggio digitale tra storia e tecnologia
“Termini Escape”, realizzato da Effenove srl, è un percorso narrativo e interattivo che invita i partecipanti a scoprire la storia e l’evoluzione della zona della stazione, che include le Terme di Diocleziano, Piazza dei Cinquecento e Palazzo Massimo. Il percorso si snoda attraverso quasi 2.000 anni di storia e comprende anche la cabina Apparati Centrali Elettrici (Ace), attualmente in fase di riqualificazione per diventare un polo culturale multifunzionale.
Luigi Cantamessa, direttore generale di Fondazione Fs Italiane, ha sottolineato l’importanza di questo progetto per la valorizzazione del patrimonio storico ferroviario nazionale. “La collaborazione con il Museo Nazionale Romano rappresenta un modello virtuoso di sinergia istituzionale, utilizzando tecnologie di Mixed Reality per rendere il patrimonio culturale accessibile e coinvolgente per le nuove generazioni”, ha affermato.
Un gioco con un enigma da risolvere
All’interno del museo, i visitatori, massimo quattro alla volta, indossando visori speciali, diventano cibernauti che navigano in un archivio temporale. L’esperienza coinvolgente unisce patrimonio culturale, gioco e tecnologie all’avanguardia. I partecipanti esplorano ambienti digitali ricostruiti e devono raccogliere prove, ricostruire connessioni e ristabilire il corretto ordine temporale in 20 minuti, scoprendo indizi che attraversano la storia dell’area di Piazza dei Cinquecento.
La stazione Termini, spesso vista come un semplice punto di passaggio, è in realtà un luogo ricco di storia e cultura. Cantamessa ha osservato che quasi 500.000 persone attraversano ogni giorno la stazione, molte delle quali non conoscono la sua storia. “Vogliamo restituire bellezza a questo luogo storico e attrarre i turisti verso il Museo Nazionale Romano, facendogli scoprire la Roma dell’architetto Mazzoni e il valore del viaggio su ferrovia”, ha concluso.
Per ulteriori informazioni e biglietti, è possibile visitare il sito del Museo Nazionale Romano nella sezione eventi.