Tendenze viaggio

Settembre conquista gli italiani: più ricerche e meno folla

Google Trends segnala interesse per mete, clima mite, risparmio e partenze fuori stagione.

Settembre conquista gli italiani: più ricerche e meno folla

Per molti italiani l’estate non finisce ad agosto. Le vacanze a settembre attirano un interesse crescente, spinto non soltanto dalla possibilità di spendere meno, ma anche dalla ricerca di temperature più gestibili e località meno affollate. I dati di Google Trends mostrano un cambiamento nel modo di progettare le partenze: non si cerca più solo una destinazione, ma anche il periodo giusto, il meteo atteso, il budget e il tipo di esperienza.

Nel 2026, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, la ricerca di vacanze in Sardegna a settembre è aumentata dell’80%, mentre quella per Lampedusa cresce del 50% e quella per la Grecia del 30%. Anche la domanda su dove andare in vacanza a fine settembre segna un incremento del 50%. Il dato più marcato riguarda però le crociere: la ricerca crociera settembre 2026 è salita del 1.600%, mentre le offerte per crociere nello stesso mese crescono del 130%.

Prezzi e meteo orientano la scelta

Tra i fattori che rendono questo periodo più interessante ci sono i prezzi, le temperature generalmente più miti e il minor affollamento. Le ricerche sulle offerte per il mare in Italia a settembre aumentano del 160%. Per Ischia, la ricerca di offerte con trattamento di mezza pensione è classificata da Google come Breakout, cioè con una crescita superiore al 5.000%.

Prima ancora di prenotare volo e albergo, molti utenti controllano le condizioni atmosferiche. La ricerca meteo settembre 2026 registra un aumento del 3.550%. Crescono inoltre le richieste relative al clima di settembre a Zanzibar, in aumento del 450%, a Siviglia, del 300%, a Tokyo, del 250%, e in Grecia, del 200%.

Dal fresco alla voglia di rallentare

Il caldo condiziona sempre più la scelta della meta. Nel 2026 la ricerca su dove andare al fresco ad agosto è indicata come Breakout. Tra le destinazioni che guadagnano interesse figurano i fiordi norvegesi, con un aumento del 110% per le crociere, l’Islanda, con il whale watching in crescita del 120%, e Oslo, per cui le ricerche sui voli aumentano del 60%.

Anche la montagna italiana beneficia di questa tendenza. Le ricerche su dormire in rifugio crescono del 250%, mentre quelle sui laghi della Valle d’Aosta raggiungibili in auto aumentano del 300%. Sale inoltre l’interesse per attività all’aperto come parchi avventura e rafting: la ricerca rafting in Valle d’Aosta è classificata Breakout, con una crescita superiore al 5.000% rispetto al 2025.

I dati indicano anche una diversa idea di vacanza, più orientata alla lentezza e al benessere. Tra le ricerche in forte aumento compaiono slow travel, slow tourism e ritiri di yoga. Parallelamente cresce l’attenzione per le soluzioni pet friendly: le vacanze in Trentino con il cane aumentano del 200%. Anche la tutela dagli imprevisti entra nella pianificazione, con la ricerca di assicurazioni per la cancellazione del viaggio in crescita del 600%.

Secondo Istat, le presenze turistiche passano dalle 85,2 milioni di agosto 2025 alle 52,4 milioni di settembre. Confcommercio indica nel minor affollamento e nei prezzi più convenienti alcune delle principali ragioni per partire in questo mese. Coldiretti/Ixè stima inoltre che, dopo agosto, i listini di viaggi, soggiorni e attività di svago possano diminuire fino al 30%. Per chi ne ha la possibilità, settembre appare quindi sempre meno come una scelta di ripiego e sempre più come un periodo autonomo per organizzare le vacanze.