Il comparto dei viaggi d’istruzione vale circa 1,4 miliardi di euro e coinvolge centinaia di tour operator e agenzie. Per gli operatori della filiera, l’applicazione delle nuove regole richiede procedure chiare, tempi rapidi e un confronto costante con la pubblica amministrazione.
Le soglie per gli affidamenti
Il tema è stato affrontato durante il webinar «Turismo scolastico, fare chiarezza», promosso da Aidit-Federturismo. Il presidente Domenico Pellegrino ha sottolineato il ruolo educativo dei viaggi, spesso la prima occasione in cui i giovani diventano viaggiatori, e la necessità di garantire trasparenza, assistenza e corretta interpretazione di una normativa complessa.
Samuele Zerbini, presidente della Commissione Turismo Education di Aidit, ha evidenziato le difficoltà incontrate dagli operatori nel recepire le nuove disposizioni, ma anche l’autonomia riconosciuta agli istituti. Le proposte comprendono viaggi in Italia e all’estero, corsi di lingua, iniziative sportive e laboratori didattici: segmenti diversi, che devono essere valutati separatamente anche in relazione alle rispettive soglie di spesa.
Nel corso dell’incontro è intervenuta anche l’Anac, che ha illustrato regole e limiti per l’affidamento dei servizi. La soglia indicata per evitare il ricorso a procedure di gara più complesse è stata innalzata da 140mila a 216mila euro. Oltre questo importo è necessario rivolgersi a una stazione appaltante, un passaggio che secondo gli operatori ha contribuito a ridurre l’incertezza nel settore.
Autonomia degli istituti e accordo Consip
Mario Schember, formatore ed esperto di fondi europei per la scuola, ha chiarito alcuni aspetti della riforma. Entro il limite europeo di 216mila euro per forniture di beni e servizi, gli istituti possono procedere autonomamente attraverso procedure negoziate e semplificate, scegliendo l’offerta economicamente più vantaggiosa. In alternativa, possono aderire all’accordo quadro Consip, senza limiti di fornitura.
Un altro punto riguarda le figure responsabili del procedimento e dell’esecuzione. Il Rup deve nominare il direttore dell’esecuzione quando sono presenti servizi alberghieri, turistici e di ristorazione, oppure servizi culturali e sportivi. Nel caso dei viaggi d’istruzione, il controllo operativo spetta al docente accompagnatore, considerato il soggetto più adatto a verificare la corretta esecuzione del servizio.
L’accordo quadro Consip, nel quale i viaggi sono suddivisi in quattro tipologie, non è obbligatorio. Le scuole possono quindi scegliere se utilizzarlo oppure rivolgersi direttamente ad agenzie di fiducia. In Italia operano attualmente circa 20 stazioni appaltanti, come ricordato da Lino Porro, consigliere e delegato nazionale Aidit al turismo scolastico.
Gianluca Caramanna, consigliere del ministero del Turismo, ha espresso sostegno alle richieste delle agenzie e dei tour operator, pur precisando di non avere competenza diretta sulla materia. Ha annunciato l’impegno a convocare un tavolo tecnico con gli operatori della filiera. In vista della programmazione dei prossimi viaggi, Aidit ha infine richiamato l’importanza di agire con tempestività: l’obiettivo del codice degli appalti, ha osservato Zerbini, non è creare vincoli, ma individuare in tempi brevi la soluzione migliore, lasciando alla scuola autonomia nella scelta delle proposte educative e formative.