Situazione turistica

Meliá Hotels abbandona Cuba: chiusura imminente

La catena alberghiera spagnola Meliá chiude le sue strutture a Cuba per difficoltà operative e sanzioni USA.

Meliá Hotels abbandona Cuba: chiusura imminente

Meliá Hotels International ha annunciato la chiusura delle sue operazioni a Cuba, con effetto dal 24 luglio 2026. In una nota stampa rilasciata il 21 luglio, la catena alberghiera ha comunicato che la sua controllata, Ilha Bela Gestao e Turismo, interromperà i servizi di gestione e marketing sull’isola.

Questa decisione è stata presa a causa delle persistenti difficoltà operative, legali, economiche e finanziarie che hanno colpito il contesto cubano, rendendo impossibile garantire condizioni minime di stabilità per lo sviluppo delle attività. Meliá ha dichiarato di essere impegnata a garantire una transizione ordinata e responsabile, cercando di ridurre al minimo l’impatto su dipendenti, clienti, fornitori e partner locali, mantenendo una comunicazione trasparente con tutti gli interessati.

Inoltre, l’azienda ha espresso la sua gratitudine a tutte le persone e le entità che hanno collaborato con essa durante gli anni di attività a Cuba, sottolineando il rispetto e la considerazione per il Paese.

Le sanzioni USA e le loro conseguenze

La decisione di Meliá segue l’interruzione dei rapporti con Gaviota, che ha portato alla chiusura di 15 hotel. Questa scelta è stata influenzata dalle sanzioni statunitensi contro il ministero del Turismo cubano, che è il principale promotore del settore turistico sull’isola e proprietario di altri gruppi alberghieri statali come Cubanacán, Gran Caribe e Islazul. Le sanzioni hanno aumentato la pressione sulle catene alberghiere spagnole, portando anche Iberostar a chiudere 12 hotel.

Le sanzioni imposte dall’amministrazione Trump hanno costretto le aziende straniere a liquidare le loro attività legate al conglomerato militare Gaesa, proprietario di Gaviota, entro il 1° giugno. Le conseguenze di queste misure sono state drammatiche: nei primi quattro mesi del 2026, Cuba ha registrato una perdita del 55,8% dei visitatori internazionali, con un significativo impatto sull’alta stagione turistica. Tra gennaio e aprile, l’isola ha accolto solo 328.608 turisti stranieri, evidenziando il declino di uno dei settori chiave per l’economia cubana.