In Svizzera esiste una funicolare che utilizza un sistema di alimentazione molto particolare: a muoverla è l’acqua di scarico delle fognature, opportunamente filtrata. Si trova a Friburgo, città del cantone omonimo non lontana da Berna, da non confondere con Friburgo in Brisgovia, in Germania. Oltre al centro storico medievale, la località è conosciuta per questo impianto considerato un esempio storico di mobilità a ridotto impatto ambientale.
La funicolare, chiamata Funi, è entrata in servizio nel 1899. Il tracciato misura 121 metri e supera un dislivello di 56,4 metri, collegando la Città Alta con Neuveville, la Città Nuova. Quando fu costruita, l’elettricità non era ancora una soluzione diffusa per alimentare i sistemi di trasporto. Per questo venne adottato un meccanismo basato su due cabine e su altrettanti serbatoi d’acqua, collocati nelle stazioni a monte e a valle.
Come funziona il sistema ad acqua
Il movimento dipende dal riempimento e dallo svuotamento dei serbatoi. In base alla direzione da percorrere, l’acqua viene immessa nella vasca della cabina che deve scendere, mentre l’altra risale grazie al sistema di contrappeso. La differenza di peso mette in moto le vetture senza ricorrere all’alimentazione elettrica.
La caratteristica più singolare riguarda proprio l’origine dell’acqua utilizzata: il serbatoio ha una capacità di 3.000 litri e viene riempito con reflui fognari filtrati. La soluzione consente quindi di recuperare una risorsa già impiegata e di mantenere in funzione un mezzo che, per il suo movimento, non necessita di elettricità. La funicolare è ancora attiva, a distanza di oltre un secolo dall’inaugurazione.
Un precedente italiano durato 26 anni
Un meccanismo simile venne adottato anche in Italia. Nel 1906, a Rocca di Papa, vicino a Roma, fu realizzata una funicolare per collegare la parte bassa del paese, raggiunta dal tram proveniente dalla capitale, con il centro abitato superiore. Il percorso era lungo 330 metri e superava un dislivello di 105 metri, dimensioni circa tre volte superiori a quelle dell’impianto svizzero.
Il sistema rimase in funzione per 26 anni, fino al 1932. In seguito la funicolare venne trasferita e trasformata con l’elettrificazione. A Friburgo, invece, il sistema originario è rimasto operativo e rappresenta ancora oggi una testimonianza dell’ingegneria applicata al trasporto urbano e del riutilizzo delle risorse.
La città offre anche un patrimonio architettonico e culturale di rilievo. Il borgo medievale si sviluppa tra il fiume e una zona verde simile a un canyon, mentre il profilo urbano è dominato dal campanile alto 74 metri della Cattedrale di San Nicola, costruita in stile gotico a partire dalla fine del Duecento. Nel centro storico si trovano inoltre 11 fontane storiche, dedicate ai temi della fedeltà, della forza e del coraggio.
Tra le altre attrazioni figurano l’Espace dedicato agli artisti contemporanei Jean Tinguely e Niki de Saint Phalle e, nei dintorni, l’abbazia di Hauterive. Il complesso cistercense risale al 1138 e completa l’itinerario tra storia, arte e soluzioni di mobilità sostenibile.