Incontri professionali

Il Lazio del turismo guarda ai mercati internazionali

Cinquanta buyer da 22 Paesi e 500 appuntamenti per promuovere le cinque province oltre la capitale

Il Lazio del turismo guarda ai mercati internazionali

La prima edizione di IN LAZIO – be excellence. Lazio Tourism Market ha riunito operatori e buyer con l’obiettivo di rafforzare la presenza del territorio sui mercati nazionali e internazionali. La manifestazione ha coinvolto le cinque province di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo, mettendo in relazione proposte turistiche, patrimonio culturale e identità locali.

Il programma ha previsto appuntamenti professionali, occasioni commerciali ed esperienze dedicate alla conoscenza delle destinazioni regionali. Il momento centrale è stato rappresentato dagli incontri B2B tra gli operatori del Lazio e 50 buyer internazionali provenienti da 22 Paesi e quattro continenti. Sono stati complessivamente 500 gli incontri tra domanda e offerta, pensati per favorire nuove collaborazioni e ampliare le opportunità di sviluppo sui mercati esteri.

Un sistema turistico oltre la capitale

All’apertura ufficiale hanno partecipato Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, Elena Palazzo, assessora regionale a Turismo, Ambiente, Sport, Cambiamenti climatici, Transizione energetica e Sostenibilità, Giuseppe Sacco, presidente di LAZIOcrea, e Manuela Cacciamani, amministratrice delegata e direttrice generale di Cinecittà.

Secondo Elena Palazzo, l’iniziativa punta a portare all’attenzione internazionale un patrimonio che va oltre Roma e comprende borghi, aree interne, coste e percorsi legati all’enogastronomia e allo sport. L’assessora ha sottolineato la necessità di rafforzare la qualità dell’offerta, costruire relazioni commerciali e valorizzare anche le destinazioni meno note, con ricadute attese su sviluppo, lavoro e comunità locali.

Per Giuseppe Sacco, il sostegno delle istituzioni è particolarmente importante per i piccoli centri che, pur disponendo di risorse naturali, ambientali, storiche e gastronomiche, ricevono ancora benefici limitati dai grandi circuiti turistici. La crescita economica e la promozione delle attrattive locali sono state indicate come strumenti per contrastare lo spopolamento.

Cinema e itinerari nelle province

Tra gli appuntamenti dell’iniziativa c’è stato anche il cinematic dinner negli studi di Cinecittà, dedicato ai buyer internazionali. L’evento ha collegato cinema, cultura e promozione turistica, evidenziando il rapporto tra produzioni audiovisive, patrimonio culturale e attrattività del territorio. Manuela Cacciamani ha ricordato il ruolo degli studi come location per eventi e destinazione culturale-turistica, citando un giro d’affari del cineturismo in Italia pari a circa 600 milioni di euro l’anno e annunciando l’apertura del set di Roma Antica, esteso su quattro ettari, agli invitati e ai buyer.

La manifestazione è proseguita con i fam trip nelle cinque province, itinerari rivolti agli operatori internazionali per presentare direttamente destinazioni ed esperienze. Borghi e città d’arte, paesaggi naturali, tradizioni, cultura, enogastronomia e artigianato sono stati al centro dei percorsi, con l’obiettivo di trasformare la conoscenza delle diverse realtà regionali in nuove opportunità di promozione e commercializzazione.

La prima edizione di IN LAZIO si è quindi proposta come uno spazio di collegamento tra territori, imprese turistiche e mercato internazionale, con la prospettiva di consolidare il posizionamento del Lazio come destinazione articolata e capace di offrire esperienze differenti nelle sue cinque province.