Economia domestica

Debiti in vacanza: il rischio economico dell’estate 2026

Un'indagine Ipsos rivela i rischi economici delle vacanze estive.

Debiti in vacanza: il rischio economico dell’estate 2026

Con l’estate 2026 ormai avviata, la maggior parte degli italiani ha già pianificato le proprie vacanze. Secondo un’indagine Ipsos, il 72% degli italiani prevede di partire almeno una volta, mantenendo una quota stabile rispetto all’anno precedente. Il costo medio per una settimana ad agosto in due si attesta intorno ai 1.050 euro. In parallelo, si registra un aumento nell’utilizzo di nuove modalità di pagamento: solo nel mese di giugno 2026, gli acquisti legati ai viaggi effettuati tramite il sistema “Buy Now Pay Later” (compra ora e paga dopo) sono cresciuti del 33,3% rispetto all’anno scorso.

Tuttavia, sebbene le spese di viaggio siano pianificate con attenzione, cosa accade una volta arrivati a destinazione? Ristoranti, escursioni, shopping, aperitivi, souvenir e spese impreviste possono facilmente mettere a dura prova il budget stabilito, trasformando una vacanza in un problema economico al rientro.

Questo fenomeno non riguarda solo una ristretta fascia di popolazione. La ricerca Ipsos Doxa 2025, realizzata per la Giornata Senza Debiti di KRUK Italia, rivela che il 41% degli italiani ha almeno un debito a proprio nome. Inoltre, il 13% di coloro che hanno un finanziamento ha già saltato almeno una rata, mentre un ulteriore 16% ha rischiato di farlo.

Per affrontare questa situazione, KRUK Italia, specializzata nella gestione del credito, insieme a FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio, ha creato una check list in 7 punti per identificare le ‘red flag’ nella gestione dei pagamenti. Infatti, il rischio di accumulare debiti difficili da ripagare non si limita alla fase di prenotazione e acquisto del viaggio, ma aumenta durante la vacanza, quando si tende a spendere con maggiore disinvoltura, dimenticando le spese fisse (affitto, mutuo, abbonamenti, rate dei prestiti, bollette) che continuano a gravare sul conto anche se si è lontani da casa.

“La vacanza è un momento di riposo e svago, ma può anche diventare un’occasione per allentare l’attenzione sulle proprie scelte economiche”, afferma Giovanna Boggio Robutti, Direttrice Generale di FEduF. “L’educazione finanziaria implica anche la capacità di riconoscere in anticipo comportamenti che possono mettere a rischio il bilancio personale: non per rinunciare, ma per scegliere con maggiore consapevolezza, distinguendo tra desideri, possibilità reali e impegni già assunti. Una gestione ordinata dei pagamenti consente di vivere meglio il presente e di evitare che una spesa fatta con leggerezza si trasformi, al rientro, in una difficoltà.”

In occasione della Giornata Senza Debiti, KRUK Italia promuove iniziative per favorire l’educazione finanziaria e sensibilizzare le persone sull’importanza di una gestione consapevole del debito. FEduF sta collaborando con l’azienda per elaborare strumenti e iniziative di informazione economica. Ecco quindi i 7 punti da tenere a mente per evitare problematiche debitorie e godersi le vacanze in tranquillità.