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Necessità di guide turistiche qualificate per il turismo italiano

Franco Gattinoni di Fto sottolinea l'importanza delle guide turistiche qualificate.

Necessità di guide turistiche qualificate per il turismo italiano

A seguito della calendarizzazione delle prove orali per il concorso d’abilitazione professionale delle guide turistiche, predisposto dal Ministero del Turismo (Mitur), oltre 7.800 candidati sono stati ammessi a partecipare. Franco Gattinoni, presidente della Federazione Turismo Organizzato (Fto), ha espresso un giudizio positivo su questo nuovo passo, sottolineando l’importanza di avere guide turistiche qualificate e in numero adeguato per soddisfare la crescente domanda nel settore.

Gattinoni ha evidenziato come il turismo organizzato necessiti di professionisti capaci di offrire servizi affidabili e competenti, in grado di interpretare i territori e garantire un’esperienza di alta qualità per i viaggiatori. In un contesto in cui la competizione si basa sempre più sulla qualità dell’esperienza, le guide turistiche abilitate diventano un elemento distintivo e un valore aggiunto fondamentale per il Paese.

Inoltre, il presidente di Fto ha sottolineato che, mentre la tecnologia e l’intelligenza artificiale stanno cambiando molti aspetti del viaggio, il fattore umano rimane insostituibile. Raccontare il patrimonio culturale italiano richiede conoscenza, preparazione e passione, rendendo l’esperienza del visitatore memorabile grazie all’interazione umana.

Negli ultimi anni, la carenza di guide abilitate ha rappresentato una criticità per il turismo organizzato, influenzando negativamente la programmazione dei servizi e la qualità dell’offerta. Questa mancanza di professionisti riconosciuti ha anche favorito fenomeni di abusivismo, dannosi per le imprese, i professionisti regolari e i viaggiatori.

Gattinoni ha accolto con favore l’iniziativa del ministero del Turismo, sottolineando che era fondamentale rimettere in moto un sistema stagnante da troppo tempo in un Paese che vive di turismo. È essenziale rafforzare le professionalità riconosciute, tutelare il mercato regolare e migliorare la qualità dell’offerta turistica italiana.