Moena è una delle località più affascinanti del Trentino, una vera perla della Val di Fassa, nota per la sua bellezza naturale e per le iconiche montagne che la circondano, come il Catinaccio, il Latemar e il Gruppo del Sella. Ogni estate, il borgo attira numerosi turisti, attratti dalle sue spettacolari piste ciclabili che si snodano tra boschi e parchi, perfette per famiglie e appassionati di outdoor.
Durante l’inverno, Moena si trasforma in un paradiso per gli sciatori, con piste ben attrezzate e servizi di alta qualità, tanto da essere stata scelta come sede di ritiro per diverse squadre di Serie A. Tuttavia, oggi vogliamo esplorare un aspetto meno conosciuto di Moena: il suo singolare legame con la Turchia, che affonda le radici in una storia affascinante.
La “piccola Turchia” delle Dolomiti
Nel 1683, Hasan, un esperto al soldo degli Ottomani, fuggì da una condanna a morte dopo la battaglia di Vienna e trovò rifugio a Moena. Qui, come rifugiato politico, ricevette aiuto dagli abitanti locali, che all’epoca erano sotto il dominio austriaco. Grazie al supporto di Hasan, gli abitanti di Moena si ribellarono contro l’aumento delle tasse imposto dal governo austriaco. Questo legame storico è commemorato ancora oggi dalla Festa del Cianton Turchia, un evento che celebra l’influenza di Hasan e il suo contributo alla comunità.
Oggi, Moena è un borgo da esplorare in ogni suo angolo. Situato ai piedi del Passo San Pellegrino, è un luogo dove si parla il Ladino e dove si può gustare un formaggio dal nome curioso. La chiesa di San Vigilio, costruita nel XII secolo, è un esempio splendido di architettura alpina, con il suo campanile che svetta vicino al fiume Avisio, che attraversa il paese. Passeggiando per le strade di Moena, si possono ammirare case in legno e godere di atmosfere tranquille.
Cosa vedere nei dintorni di Moena
Nei dintorni di Moena ci sono numerosi luoghi da visitare. Il Lago di Carezza, a 1520 metri sul livello del mare, è famoso per le sue acque verde smeraldo e per il panorama mozzafiato del gruppo del Latemar. Un percorso facile di soli 300 metri permette di circumnavigare il lago, offrendo punti panoramici incantevoli.
Un altro lago da non perdere è il Lago San Pellegrino, situato a 1900 metri. Dopo aver parcheggiato in un ampio parcheggio, si può raggiungere il lago in pochi minuti, circondato da alberi di larice e popolato da anatre selvatiche. Il percorso attorno al lago dura circa mezz’ora e presenta interessanti sculture in legno lungo la sponda.
Altre località da visitare includono Canazei, con il suo centro storico vivace, Predazzo, noto per il Museo geologico delle Dolomiti, e Cavalese, un borgo caratteristico con botteghe artigiane e ristoranti. Ogni angolo della Val di Fassa offre esperienze uniche e paesaggi indimenticabili.