Alle porte di Roma si trova un monastero che custodisce una storia affascinante: il ritrovamento dei corpi di 17 suore, completamente incorrotti e rimasti tali fino ad oggi. Questo racconto contribuisce a dare un incredibile fascino a un luogo spesso sottovalutato.
La storia ci porta a Fara in Sabina, un comune della provincia di Rieti con poco meno di 14 mila abitanti, situato a circa 500 metri sul livello del mare, nella parte nord-ovest del Monte degli Elci, nei Monti Sabini. Questo borgo ha origini preistoriche e ha visto insediamenti dei Sabini, con le sue radici legate all’epoca longobarda, alla fine del VI secolo.
Il monastero delle Clarisse Eremite di Fara in Sabina fu fondato nel 1678 dal cardinale Francesco Barberini, nipote di papa Urbano VIII, nell’antico castello. La storia delle suore risale alla fine del Settecento, quando furono ritrovati i 17 corpi, rimasti incorrotti e con i lineamenti del viso ancora ben visibili. I corpi furono scoperti in seguito alla revoca del permesso di mantenere i cimiteri all’interno dei monasteri, durante il trasferimento delle defunte al cimitero comunale.
Questo evento è stato interpretato in chiave sovrannaturale, come riportato dal sito ufficiale del monastero, poiché i corpi non subirono mai l’intervento umano. Da allora, le suore sono state venerate e il loro stato di conservazione continua a sorprendere: i corpi sono disposti in posizione eretta, come in un coro durante la preghiera, eccetto due suore che sono sedute e presentano un deterioramento maggiore.
Cosa vedere a Fara in Sabina
Il monastero delle Clarisse Eremite può essere visitato attraverso tour guidati che includono anche il museo del silenzio, dove sono esposti 21 oggetti di uso comune che rappresentano la memoria storica del luogo. Tuttavia, Fara in Sabina offre anche altre bellezze, come l’abbazia di Farfa, fondata tra il VI e il VII secolo e uno dei monasteri benedettini più importanti dell’Italia centrale. Da non perdere anche la collegiata di Sant’Antonino e le chiese di San Giacomo e Santa Chiara, risalenti al 1619 e al 1643.
Fara in Sabina si trova a un’ora di auto da Roma, facilmente raggiungibile seguendo la E35. Sono disponibili anche collegamenti rapidi in treno da Roma Tiburtina, con un tempo di percorrenza di meno di mezz’ora, oltre a servizi di autobus offerti dalle agenzie di trasporto locale.
In conclusione, Fara in Sabina è una meta affascinante che merita di essere scoperta, non solo per il suo monastero, ma anche per il suo patrimonio storico e culturale.