Settore congressuale

Il Mice italiano cresce: 13 miliardi di euro nel 2025

Nel 2025 il Mice italiano ha generato 13,1 miliardi di euro, segno di resilienza e innovazione.

Il Mice italiano cresce: 13 miliardi di euro nel 2025

Il settore Mice (Meetings, Incentives, Conferences, Exhibitions) ha mostrato una tenuta generale nel 2025, con un incremento degli eventi associativi esteri. Secondo i dati dell’Osservatorio sul Turismo Congressuale, in Italia si sono svolti 365mila eventi, con 28,6 milioni di partecipanti e un totale di 509mila giornate congressuali, generando un valore economico di 13,1 miliardi di euro.

Negli ultimi tre anni, il comparto ha registrato una crescita del +6,4%, nonostante le turbolenze internazionali. Gabriella Gentile, presidente di Federcongressi&Eventi, ha sottolineato l’importanza del soft power del settore, che contribuisce a scoprire nuovi territori e location, fungendo anche da veicolo di diplomazia culturale e scientifica.

Gentile ha evidenziato la necessità di investimenti per nuovi centri congressi e la riqualificazione delle strutture più datate. Ha inoltre sottolineato l’importanza di un dialogo costante tra i Convention Bureau nazionali e locali, e la necessità di personale competente e motivato.

Leopoldo Destro, vice presidente di Confindustria per trasporti, logistica e turismo, ha affermato che il settore congressuale è strategico per la destagionalizzazione e diversificazione dell’offerta turistica italiana. Ha evidenziato la frammentazione del sistema turistico italiano, dove solo il 6% del patrimonio ricettivo appartiene a catene. Destro ha chiesto politiche pubbliche stabili e semplici, puntando su digitalizzazione, riqualificazione delle strutture e formazione del personale.

Massimo Caputi, presidente di Federturismo, ha ribadito che il turismo è un’industria che richiede pianificazione continua. Ha anticipato l’uscita del decreto attuativo sui Contratti di Filiera, che permetterà di pianificare contratti di sviluppo per il settore.

Secondo Roberto Nelli, l’Osservatorio ha evidenziato una nuova fase di maturità per la meeting industry, con un rimbalzo post-pandemico che si sta stabilizzando. Nel 2025, la spesa complessiva dei partecipanti è stata di circa 9,3 miliardi di euro, con una spesa pro capite di 312 euro al giorno, in aumento del 3,7% rispetto al periodo pre-pandemia.

È interessante notare che gli eventi internazionali sono cresciuti del 13%, mentre quelli aziendali sono diminuiti dal 65% al 61%. La durata media degli eventi congressuali è in calo, ma si stanno affermando eventi ibridi con partecipazione anche da remoto.

Geograficamente, il nord Italia detiene il 59% degli eventi, con una crescita significativa nel nordest. Il centro Italia, rappresentato da Roma e Firenze, ha visto una diminuzione dei partecipanti, mentre il sud Italia ha buone potenzialità per il futuro, nonostante una diminuzione delle presenze. Le isole, pur affrontando sfide logistiche, mostrano una lieve crescita nel 2025.