Costi energetici

Qantas taglia i voli domestici e aumenta le tariffe

Il gruppo australiano rivede le stime sul jet fuel e riduce del 4% l’offerta nei primi mesi del 2027.

Qantas taglia i voli domestici e aumenta le tariffe

Il rincaro del carburante continua a pesare sui bilanci delle compagnie aeree e sulle strategie per il 2027. Anche Qantas Airways ha rivisto al rialzo le previsioni di spesa per il jet fuel e ha annunciato una riduzione della capacità, accompagnata da un adeguamento delle tariffe. La pressione sui conti è legata all’aumento dei prezzi energetici provocato dal protrarsi della guerra in Iran.

Nel più recente aggiornamento finanziario, il principale gruppo aereo australiano ha stimato in 3,75 miliardi di dollari australiani, circa 2,3 miliardi di euro, la spesa per il carburante nel primo semestre dell’esercizio fiscale 2027, compreso tra luglio e dicembre 2026. La cifra supera di 150 milioni di dollari australiani, pari al 4,2%, la previsione di 3,6 miliardi formulata ad agosto. Nell’esercizio fiscale 2026, il costo complessivo era stato di 5,7 miliardi di dollari australiani.

Qantas prevede inoltre che i prezzi del carburante resteranno elevati per il resto dell’esercizio finanziario. La prospettiva aggiunge pressione ai costi operativi del gruppo, che sta intervenendo sia sull’offerta sia sui prezzi applicati ai passeggeri.

Capacità ridotta sul mercato interno

Nei primi tre mesi del 2027, Qantas ridurrà del 4% la capacità sul mercato domestico, raddoppiando il taglio del 2% comunicato ad agosto. La misura riguarderà sia il marchio principale, collocato nel segmento premium, sia Jetstar, la controllata low cost del gruppo.

Parallelamente, la compagnia continuerà ad adeguare le tariffe aeree per compensare l’aumento dei costi. Per i passeggeri australiani la strategia potrebbe tradursi in ulteriori rincari, in un Paese dove le grandi distanze tra i centri urbani rendono il trasporto aereo un elemento importante della mobilità interna.

«Il gruppo ha adeguato e continuerà ad adeguare tariffe e capacità in risposta all’aumento dei costi del carburante», ha dichiarato Qantas. La compagnia ha tuttavia sottolineato che la domanda resta resiliente e che i clienti continuano a considerare i viaggi una priorità di spesa.

Coperture sul carburante

A contenere in parte l’esposizione alla volatilità dei mercati energetici contribuisce la politica di fuel hedging, che consente alle compagnie di fissare o limitare in anticipo il prezzo di una parte degli acquisti futuri. Qantas ha comunicato di avere coperture per circa l’85% del fabbisogno annuale, soprattutto attraverso strumenti finanziari collegati al prezzo del petrolio Brent.

La protezione riduce l’impatto delle oscillazioni, ma non annulla gli effetti del rincaro, come dimostra la revisione al rialzo della spesa prevista. Sul fronte degli investimenti, il gruppo stima infine che la spesa in conto capitale per l’intero esercizio si collocherà nella parte bassa della forchetta indicata in precedenza, tra 4,3 e 4,6 miliardi di dollari australiani.