Controlli frontiera

Usa, dichiarazione sanitaria obbligatoria per chi vola

Dal 3 novembre 2026 il modulo riguarderà ogni passeggero, con limiti legati a Congo, Uganda e Sud Sudan.

Usa, dichiarazione sanitaria obbligatoria per chi vola

Dal 3 novembre 2026 chi viaggia verso gli Stati Uniti dovrà affrontare un nuovo adempimento prima della partenza. Tutti i passeggeri dei voli internazionali diretti negli Usa saranno infatti tenuti a sottoscrivere una dichiarazione sanitaria, una misura introdotta dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) per contenere il rischio di diffusione del virus ebola.

L’obbligo riguarda i viaggiatori di qualsiasi nazionalità e provenienza, compresi i cittadini statunitensi e i turisti italiani. Il provvedimento, emanato il 22 ottobre, entrerà in vigore alle 23:59 del 3 novembre, secondo l’orario della costa orientale americana.

Il modulo prima dell’imbarco

Attraverso un apposito modulo, ogni passeggero dovrà dichiarare di non essere stato nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti la partenza. Il periodo indicato dalle autorità sanitarie coincide con il tempo massimo di incubazione del virus ebola.

La sottoscrizione sarà una condizione necessaria per salire a bordo. Non potranno quindi imbarcarsi, salvo specifiche eccezioni, nemmeno le persone che abbiano effettuato soltanto uno scalo nella Repubblica Democratica del Congo nei 21 giorni precedenti il volo. Il divieto si applica anche nel caso in cui il viaggiatore non sia uscito dall’aeroporto durante il transito.

Le restrizioni per Uganda e Sud Sudan

Il provvedimento prevede ulteriori limitazioni per chi arriva da Uganda e Sud Sudan. I cittadini stranieri che abbiano visitato uno dei due Paesi nei 21 giorni prima della partenza non potranno entrare negli Stati Uniti. La disposizione vale anche per i titolari di Green Card.

Per i cittadini americani provenienti dalle stesse destinazioni non è invece previsto il divieto di ingresso, ma saranno effettuati controlli sanitari in aeroporti designati. Le regole si aggiungono agli altri documenti normalmente richiesti per il viaggio, tra cui Esta o visto, quando necessari.

La dichiarazione sanitaria dovrà essere considerata anche da chi utilizza un aeroporto statunitense come scalo per raggiungere un’altra destinazione. Compagnie aeree, agenzie di viaggio e tour operator dovranno quindi informare i clienti del nuovo requisito, che interesserà tutti i passeggeri dei voli internazionali diretti negli Usa, indipendentemente dal Paese di partenza.