Viaggi in famiglia

Australia occidentale in camper con un neonato

Un itinerario di 6.390 chilometri tra parchi, coste e fauna selvatica, affrontato in trenta giorni con un bambino di cinque mesi

Australia occidentale in camper con un neonato

Viaggiare con un neonato è possibile anche in un itinerario lungo e articolato. Lo dimostra l’esperienza di una famiglia italiana partita con un bimbo di cinque mesi e una settimana per attraversare l’Australia occidentale fino al Northern Territory. In 30 giorni i genitori hanno percorso 6.390 chilometri, da Perth a Darwin, alternando strade costiere, parchi nazionali, campeggi ed escursioni in barca.

Il viaggio è iniziato con il volo da Malpensa, uno scalo a Doha e l’arrivo a Perth. Per gli spostamenti è stato scelto un camper a due ruote motrici, ritirato il terzo giorno. La famiglia ha segnalato alcune criticità: la pulizia non impeccabile, un fanale posteriore inizialmente non funzionante e alcuni problemi emersi durante il percorso. L’assicurazione con franchigia zero e la copertura per i vetri hanno però evitato costi aggiuntivi dopo una scheggiatura e un graffio al mezzo.

Dalla costa ai parchi del Kimberley

Le prime tappe hanno toccato Cervantes e il Nambung National Park, con il deserto dei Pinnacoli, quindi Geraldton, Kalbarri e Shark Bay. La famiglia ha visitato il lago rosa di Port Gregory, le scogliere del Kalbarri National Park, Shell Beach e Hamelin Pool, dove si trovano gli stromatoliti. A Monkey Mia ha assistito all’arrivo dei delfini e ha partecipato a un’escursione in catamarano nella baia, mentre a Coral Bay ha osservato la barriera corallina da una barca con fondo trasparente.

Proseguendo verso nord, il percorso ha incluso Exmouth, il canyon di Yardie Creek e la lunga strada verso Broome. Le tappe hanno richiesto attenzione: alcune tratte hanno superato i 500 chilometri e, vicino a Eighty Mile Beach, gli ultimi otto chilometri erano sterrati e pieni di buche. La famiglia ha anche segnalato la presenza di coccodrilli marini e squali, con il divieto di fare il bagno se non a proprio rischio. A Broome sono state visitate Gantheaume Point, un parco di coccodrilli e la costa, prima di entrare nella regione del Kimberley.

Il mezzo a due ruote motrici ha impedito di percorrere la Gibb River Road e di raggiungere alcune aree delle Bungle Bungle. Sono state comunque effettuate escursioni alle Mimbi Caves, al Mirima National Park e a Emma Gorge. Il lago Argyle, raggiunto con una deviazione, è stato scelto come sosta intermedia verso Katherine: qui la famiglia ha partecipato a una crociera tra coccodrilli d’acqua dolce, pellicani e cormorani.

Con il piccolo tra gole, paludi e coccodrilli

Nel Northern Territory il viaggio è proseguito con il Nitmiluk National Park e il Kakadu National Park. Le escursioni all’alba e al tramonto hanno permesso di osservare coccodrilli, bufali d’acqua, aquile e numerosi uccelli. Nei pressi di Cahill’s Crossing, una guida aborigena ha accompagnato il gruppo lungo il fiume, mentre la tappa a Ubirr è saltata per la chiusura del sito durante un funerale aborigeno.

La gestione quotidiana del bambino ha richiesto qualche adattamento. Nei campeggi più attrezzati erano disponibili bagni per famiglie, mentre nelle strutture più spartane il bagnetto veniva fatto nel camper. Omogeneizzati e pannolini erano reperibili nei supermercati e nelle roadhouse; i riferimenti per le farmacie lungo il percorso sono stati Broome, Kununurra e Katherine. Per la connessione è stata utilizzata una eSIM, ma le mappe sono state scaricate anche offline perché in molte tratte non c’era copertura.

Il camper è stato riconsegnato a Darwin dopo 6.390 chilometri. La famiglia ha giudicato il mezzo funzionante ma segnato da rattoppi e ritocchi, assegnando alla compagnia di noleggio una valutazione di 6 su 10. Dopo una breve visita della città, il rientro è avvenuto con un volo per Perth e quindi con il ritorno in Italia.