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Famiglie, la spiaggia pesa sulla scelta dell’hotel

Un sondaggio su 228 nuclei evidenzia priorità, carenze e servizi digitali richiesti durante il soggiorno al mare

Famiglie, la spiaggia pesa sulla scelta dell’hotel

La qualità dell’area balneare collegata alla struttura ricettiva è un elemento sempre più rilevante per chi viaggia con bambini e ragazzi. È quanto emerge dalla survey Family Beach of the Future, presentata da Italy Family Hotels al Ttg di Rimini. L’indagine ha coinvolto 228 famiglie con figli da 0 a 17 anni, provenienti da 16 regioni italiane e dall’estero, e ha analizzato anche 209.508 richieste di preventivo.

Secondo i dati raccolti, per il 71,1% degli intervistati la qualità della spiaggia incide molto sulla scelta della struttura, mentre per il 33,3% rappresenta uno degli elementi decisivi. Il 62,3% dichiara inoltre di affidarsi direttamente alla struttura in cui soggiorna per individuare l’area balneare, una quota superiore a quella di chi utilizza motori di ricerca, pari al 44,7%, o recensioni, pari al 34,2%.

Ombra e spazio tra le priorità

Tra i 106 alberghi al mare analizzati, il 49% dispone di una spiaggia di proprietà. La percentuale sale a 7 strutture su 10 nella top 10 e a 16 su 20 nella Top 20 per numero di richieste. Una volta individuata la destinazione, le esigenze si concentrano soprattutto sulle condizioni della postazione e sui servizi essenziali.

Zone d’ombra e aree gioco sicure, curate e ombreggiate sono considerate fondamentali o molto importanti dal 67,8% delle famiglie. Il dato raggiunge il 74,7% tra i nuclei con bambini da 3 a 5 anni. Anche lo spazio e il comfort sotto l’ombrellone assumono un peso rilevante: il 66,8% li considera prioritari, mentre il 61,4% indica la distanza ridotta tra gli ombrelloni come una delle principali criticità. Complessivamente, l’89,9% segnala almeno uno tra ombra insufficiente e poco spazio.

Aree gioco, bagni, docce e qualità della postazione sono i servizi di base ritenuti più importanti, ma anche quelli che mostrano il divario maggiore tra aspettative e soddisfazione. Il gap più ampio riguarda le aree gioco, con 36 punti di differenza, seguito da bagni e docce, con 31 punti. Per compensare eventuali carenze, il 64% degli intervistati si dice disposto a pagare qualcosa in più.

Esigenze diverse in base all’età

La survey evidenzia bisogni differenti a seconda della fascia d’età. Per i bambini da 0 a 5 anni prevalgono ombra, sicurezza e servizi dedicati; tra i 6 e i 9 anni aumentano l’importanza dello spazio e delle attività differenziate. Per i ragazzi dai 10 ai 17 anni crescono invece la richiesta di tranquillità, di aree riservate e di maggiore chiarezza sui costi.

Anche le soluzioni digitali vengono valutate soprattutto in base alla loro utilità concreta. Il 64,6% considera indispensabile o molto utile un braccialetto smart anti-smarrimento, mentre il 57,3% valuta positivamente la possibilità di prenotare online ombrellone e posizione. Più limitato l’interesse per l’ordine di cibo e bevande tramite app o QR code, indicato come utile dal 35,5% delle famiglie.

Nelle 123 risposte aperte sui servizi da aggiungere, al primo posto figurano il cibo e il servizio all’ombrellone, con il 17,9%. Seguono attività, sport e animazione, al 16,3%, quindi maggiore ombra e una postazione più adatta alle esigenze del nucleo familiare, entrambe al 14,6%. I risultati delineano così una domanda orientata a comfort, sicurezza e servizi coerenti con l’età dei figli.