Strategia globale

Oman, arrivi italiani in crescita e nuovi investimenti turistici

Il Sultanato punta su strutture ricettive, collegamenti aerei e tutela del patrimonio

Oman, arrivi italiani in crescita e nuovi investimenti turistici

«L’Oman crede nell’Italia». Lo ha dichiarato Sayyid Ibrahim bin Said Al Busaidi, ministro del patrimonio culturale e del turismo del Sultanato, durante la sua prima visita ufficiale nel Paese. Il programma ha incluso incontri con istituzioni, associazioni di categoria, tour operator e stampa specializzata. Il mercato italiano, secondo i dati presentati, è in forte espansione.

Nel 2010 gli arrivi italiani in Oman erano poco più di 7mila; nel 2025 hanno superato quota 80mila. Il 2026 è iniziato sulla stessa traiettoria: nel primo trimestre i visti rilasciati ai viaggiatori italiani sono cresciuti del 10%. L’Italia è oggi il terzo mercato europeo per numero di arrivi. Nel complesso, il Sultanato ha registrato nel 2025 oltre 2,8 milioni di arrivi internazionali, quasi mezzo milione dei quali provenienti dall’Europa.

Investimenti tra ospitalità e collegamenti

La crescita rientra nella Vision 2040, il piano nazionale che punta a diversificare l’economia, creare occupazione qualificata e tutelare tradizioni ed ecosistema. Il turismo pesa oggi per il 2,9% del Pil e, secondo gli obiettivi del piano, dovrebbe superare il 3,5% entro il 2030 e il 5% entro il 2040.

Per sostenere lo sviluppo dell’offerta, entro il 2027 sono previste 28 nuove aperture tra hotel e resort internazionali, per oltre 4.800 camere. Tra i marchi indicati figurano The Chedi, Anantara, Nikki Beach, DoubleTree by Hilton, Rixos, Club Med e The Address. Sul fronte dei trasporti, sono allo studio interventi sugli aeroporti regionali di aree strategiche come Jabal Akhdar, l’isola di Masirah e Sohar.

La compagnia di bandiera Oman Air conferma inoltre nove voli diretti settimanali verso l’Italia: cinque da Malpensa e quattro da Roma. A questi si aggiungono le connessioni previste dall’accordo con Ita Airways, che collegano il Sultanato con 14 città italiane.

Nuovi progetti e cooperazione culturale

A Muscat proseguono i lavori di rinnovamento del Muttrah Waterfront, con l’integrazione entro la fine del 2026 di una nuova funivia collegata panoramicamente alla capitale. Sono inoltre previsti l’ampliamento del polo ricettivo di Al Bustan e il completamento del complesso costiero di Yiti. A Jabal Akhdar, indicata come Capitale del Golfo 2027, sono in programma nuove connessioni e attrazioni outdoor, tra cui la Apex Zipline: il percorso misura 310 metri, si trova a circa 20 metri dal suolo e consente velocità tra 60 e 80 chilometri orari.

Tra gli altri interventi citati figurano l’Oman Botanic Garden e oltre 36 progetti di espansione ricettiva ed ecosostenibile nell’area meridionale del Dhofar e di Salalah, in vista della stagione del Khareef, il monsone estivo che interessa la regione.

La cooperazione tra Italia e Oman comprende anche la tutela del patrimonio. Nel Sultanato operano 12 missioni archeologiche italiane, coordinate da atenei come La Sapienza di Roma, le università di Bologna e Pisa, la Statale di Milano e L’Orientale di Napoli. Durante la visita, Al Busaidi ha incontrato i ministri italiani della Cultura, Alessandro Giuli, e del Turismo, Gianmarco Mazzi, per discutere possibili sinergie nella conservazione dei siti e nella promozione congiunta. Tra gli appuntamenti sportivi indicati per il pubblico internazionale figurano infine l’Ironman Muscat, la Oman Desert Marathon e il Tour of Oman.