Numeri esteri

Croazia, crescono arrivi e interesse per il turismo annuale

Nei primi nove mesi il mercato italiano registra 920mila ingressi e 3,9 milioni di soggiorni

Croazia, crescono arrivi e interesse per il turismo annuale

La Croazia conferma il trend positivo del turismo nel 2026. Nei primi nove mesi dell’anno il Paese ha registrato oltre 20 milioni di arrivi, con una crescita dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, e quasi 105 milioni di pernottamenti.

I dati delineano una destinazione che punta a rafforzare la propria attrattività oltre la tradizionale stagione balneare. La proposta croata viene descritta come sempre più orientata a esperienze diversificate, alla sostenibilità e a una fruizione distribuita durante tutto l’anno.

La crescita del mercato italiano

Tra i mercati esteri di riferimento, l’Italia si mantiene nella top ten. Da gennaio a settembre gli arrivi italiani hanno superato quota 920.000, segnando un incremento del 4% sul 2025. I pernottamenti sono stati invece 3,9 milioni, in aumento del 3%.

La dinamica conferma l’interesse dei viaggiatori italiani per la Croazia, con una domanda che appare meno concentrata sulla sola vacanza al mare. Il dato riguarda in particolare le nuove generazioni, più orientate a combinare soggiorni brevi e attività differenti.

Dalle città alle attività all’aperto

Tra le formule in crescita vengono indicati i city break, il turismo outdoor e la nautica. Si tratta di esperienze che ampliano le occasioni di viaggio e contribuiscono a distribuire i flussi in periodi diversi dall’alta stagione estiva.

Secondo Viviana Vukelić, direttrice dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia, la Croazia è oggi una destinazione «sempre più diversificata», in grado di rispondere alle nuove esigenze dei viaggiatori e di proporre esperienze durante tutto l’anno.

L’andamento dei primi nove mesi del 2026 evidenzia quindi una crescita sia dei volumi complessivi sia del mercato italiano. I risultati si inseriscono in un’evoluzione dell’offerta e della domanda verso soggiorni più articolati, con maggiore attenzione alle attività, alla sostenibilità e alla possibilità di viaggiare anche al di fuori della stagione balneare.