Il Marriott Day è stato organizzato per la prima volta in Italia grazie alla collaborazione tra l’Università Ca’ Foscari di Venezia e la Scuola italiana di ospitalità. L’iniziativa ha offerto agli studenti un’occasione di incontro diretto con il gruppo alberghiero e di orientamento verso possibili percorsi professionali.
Alla giornata hanno partecipato oltre 180 studenti del corso di laurea in Hospitality Innovation and e-Tourism. A incontrarli sono stati più di 30 professionisti delle risorse umane di Marriott International, arrivati da Italia, Germania, Austria, Spagna e Portogallo. Nel corso dell’evento sono stati realizzati più di 500 colloqui individuali, dedicati a opportunità di stage e lavoro.
Un format internazionale
Il format, finora, era stato proposto soltanto in alcune hotel-school dei Paesi Bassi e della Svizzera. L’appuntamento organizzato in Italia ha quindi portato nel Paese un modello di selezione basato sul confronto diretto tra un gruppo internazionale dell’hospitality e giovani ancora in formazione.
David Muñoz Alcázar, university relations & talent acquisition programs manager di Marriott International, ha spiegato che agli studenti sono state illustrate le opportunità di carriera disponibili nella rete del gruppo, che conta oltre 10.000 hotel nel mondo. L’incontro è stato così utilizzato anche per presentare i diversi sbocchi professionali nel settore alberghiero.
La partnership formativa
La giornata ha messo in evidenza anche il modello formativo sviluppato dalla hotel school attraverso la partnership pubblico-privata tra Ca’ Foscari e Scuola italiana di ospitalità. Il percorso combina preparazione accademica, esperienza sul campo e competenze trasversali, con una rete di 80 aziende convenzionate.
Ogni anno, secondo i dati forniti dagli organizzatori, più di 150 studenti possono svolgere tirocini in Italia e all’estero. Giulio Contini, direttore della Scuola italiana di ospitalità, ha definito l’iniziativa un collegamento concreto tra la formazione e il mercato internazionale dell’ospitalità, sottolineando il coinvolgimento di strutture alberghiere provenienti da diversi Paesi europei.