Oltre mille anni fa, un vescovo inglese di nome Sigerico intraprese un lungo viaggio da Canterbury a Roma per ricevere il pallio da Papa Giovanni XV. Questo cammino, che oggi si può percorrere in aereo o treno, all’epoca era affrontato a piedi o a cavallo. Il diario di Sigerico, che documenta le sue 80 tappe, ha ispirato la celebre Via Francigena, uno dei sentieri di pellegrinaggio più frequentati in Europa, con numerose tappe in Italia.
Tra queste, la 21° tappa si trova a Coiano, una piccola frazione del comune di Castelfiorentino, immersa tra la Val d’Elsa e la Val d’Egola. Qui, Sigerico si fermò per ammirare la Pieve dei Santi Pietro e Paolo, considerata una delle chiese più belle e antiche della Toscana. La prima menzione certa della pieve risale al 1029, ma è probabile che esistesse già in forma arcaica prima di quella data, quando Sigerico vi passò.
La Pieve ha storicamente avuto un ruolo centrale, afferendo a tutte le chiese circostanti sotto il controllo del vescovo di Volterra e, successivamente, sotto il patronato della nobile famiglia Machiavelli. Nonostante un rifacimento nel XVIII secolo, la pieve conserva la sua bellezza originaria, con l’unica aggiunta del campanile, costruito nel primo Ottocento.
Perché la Pieve di Coiano è amata dai pellegrini
La Pieve di Coiano è apprezzata dai pellegrini per la sua architettura autentica e i colori ocra che richiamano le colline toscane. Coiano è una frazione piccola, ma si trova al crocevia di tre province: Firenze, Siena e Pisa. L’architettura della pieve è tipica del romanico pisano, con una facciata a cuspide centrale, archetti a tutto sesto e fregi decorativi in pietra arenaria.
All’interno, la semplicità della struttura è un omaggio al monumentalismo antico, con tre navate e colonne disposte su due file. I capitelli a tema floreale, menzionati nel diario di Sigerico, suggeriscono che l’edificio attuale potrebbe essere una ricostruzione di quello descritto dal vescovo.
Cosa vedere a Castelfiorentino
Castelfiorentino, conosciuta come la piccola Firenze, offre un patrimonio ricco di edifici storici. Oltre alla Pieve dei Santi Pietro e Paolo, i visitatori possono ammirare la Chiesa di Santa Verdiana, con la sua facciata barocca, e la Villa di Cambiano, che ospita un giardino all’inglese, richiamando l’eredità spirituale del passaggio di Sigerico.