Rafforzare il ruolo delle agenzie di viaggio nella definizione delle politiche turistiche e costruire un dialogo stabile con le istituzioni delle Marche. È questo l’obiettivo emerso dall’incontro organizzato da Fiavet Emilia-Romagna e Marche con le imprese del settore, nella Sala Marconi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale.
Ad aprire i lavori è stata Mara Martinovich, vicepresidente della federazione, che ha ricordato le attività svolte negli ultimi anni per consolidare la presenza dell’associazione sul territorio e intensificare i rapporti con aziende e istituzioni. Secondo Martinovich, l’ascolto delle imprese deve trasformarsi in un confronto continuativo, capace di produrre scelte e interventi concreti.
Il presidente Massimo Caravita ha ribadito la necessità che Fiavet sia presente nei tavoli in cui si discutono le strategie per il comparto. L’associazione punta a portare ai livelli regionale e nazionale le esigenze delle agenzie, contribuendo alla costruzione di politiche che riconoscano il peso del turismo organizzato.
Dmo e ruoli nella filiera
Una parte centrale del dibattito è stata dedicata alle Dmo, considerate uno strumento per rendere l’offerta delle Marche più coordinata e competitiva. Caravita ha sottolineato l’importanza di coinvolgere fin dalle prime fasi agenzie di viaggio e tour operator, definendo responsabilità precise ed evitando sovrapposizioni.
Alle Dmo spetterebbero il coordinamento e la promozione delle destinazioni, mentre alle imprese turistiche competerebbe la commercializzazione dei prodotti. Per il funzionamento delle strutture, il presidente ha inoltre indicato come necessario il coinvolgimento di destination manager con esperienza e competenze specifiche nel settore.
Nel confronto è intervenuto anche Tiziano Consoli, assessore della Regione Marche con deleghe che comprendono, tra gli altri ambiti, turismo, sport, lavoro e formazione professionale. L’assessore ha evidenziato il contributo delle agenzie alla valorizzazione del territorio e il peso del turismo nello sviluppo economico regionale.
Le richieste delle imprese
Consoli ha richiamato la varietà dell’offerta regionale, con particolare attenzione all’entroterra e ai borghi, indicando nelle Dmo un possibile strumento per collegare le diverse realtà locali e aumentare l’attrattività complessiva della destinazione.
Al dibattito hanno partecipato anche i consiglieri Fiavet Emanuele Piunti e Francesco Maroni, che hanno portato le esigenze operative delle agenzie. Tra i temi affrontati figurano il contrasto all’abusivismo e la tutela degli operatori che lavorano regolarmente sul mercato. L’incontro ha lasciato spazio anche ad approfondimenti tecnici rivolti alle imprese.
Per I4T, partner dell’iniziativa, l’avvocata Giusy Fiscella ha analizzato alcuni casi concreti relativi alle implicazioni giuridiche dell’attività quotidiana delle agenzie. Massimo Canducci ha parlato di prevenzione e protezione dai rischi personali e d’impresa, mentre la consulente fiscale Fiavet Alessandra Bocchini ha affrontato il controllo di gestione.
Dal confronto è emersa la richiesta di mettere a sistema i diversi soggetti della filiera. Fiavet Emilia-Romagna e Marche intende sostenere una partecipazione più attiva delle agenzie allo sviluppo turistico regionale, non limitata all’intermediazione, ma estesa al contributo alla crescita e alla competitività del comparto.