Nuove regole

Maldive, Gst al 17% anche per i tour operator esteri

Dal primo ottobre l’imposta riguarderà pacchetti, intermediazione e prenotazioni venduti da imprese prive di una sede locale.

Maldive, Gst al 17% anche per i tour operator esteri

Le Maldive ampliano il proprio regime fiscale includendo anche i prodotti turistici venduti da operatori internazionali. La Goods and Services Tax, la Gst applicata a beni e servizi, salirà dal 16% al 17% e dal primo ottobre interesserà anche le imprese che commercializzano vacanze nell’arcipelago senza disporre di una sede fisica nel Paese.

La misura riguarda i prodotti turistici in entrata e i servizi collegati di agenzia e prenotazione forniti da società estere. Tour operator, agenti di viaggio, agenzie online e piattaforme di prenotazione offshore che vendono soggiorni o attività alle Maldive dovranno quindi registrarsi nel sistema Gst locale, all’interno del settore turistico.

Le prestazioni interessate

La modifica è stata approvata dal governo maldiviano il 31 agosto, attraverso l’ottavo emendamento alla legge sulle imposte sui beni e servizi. Il nuovo quadro normativo include i prodotti turistici in entrata, i servizi di agenzia relativi a questi pacchetti e le attività di prenotazione collegate.

La definizione comprende alloggio, pasti, trasporti e attività turistiche organizzati o forniti alle Maldive da operatori privi di una sede fissa di attività nel Paese. Tra i servizi potenzialmente soggetti all’imposta rientrano escursioni, visite turistiche, immersioni, snorkeling, sport acquatici, battute di pesca, trattamenti spa e benessere, tour culturali ed esperienze analoghe svolte nell’arcipelago.

Restano invece fuori dalla definizione le prestazioni effettuate al di fuori delle Maldive. È il caso, per esempio, dei voli internazionali e degli alloggi utilizzati durante eventuali transiti all’estero, che non saranno considerati prodotti turistici in entrata ai fini del nuovo regime.

Il calcolo sul margine

Per i rivenditori esteri, la Gst non viene applicata all’intero prezzo pagato dal cliente, ma al margine al netto delle imposte realizzato sul prodotto turistico. Dal corrispettivo incassato viene sottratto l’importo versato a un fornitore registrato al sistema Gst per il medesimo prodotto. Il margine ottenuto viene poi diviso per 1,17, così da determinare la base imponibile.

La Maldives Inland Revenue Authority, Mira, ha illustrato il meccanismo in una guida dedicata. Nell’esempio riportato, un tour operator acquista un pacchetto per 2.457 dollari e lo rivende a 3.194,10 dollari. La differenza è pari a 737,10 dollari, importo che include la Gst. La base imponibile risulta di 630 dollari e l’imposta dovuta ammonta a 107,10 dollari.

Nel caso in cui la somma pagata al fornitore registrato sia superiore a quella incassata dal cliente, la differenza viene considerata pari a zero ai fini del calcolo dell’imposta.