Agosto 2026 ha segnato un nuovo record per il traffico aereo europeo, con 1 milione e 125mila voli effettuati nell’arco del mese e una media superiore a 36mila collegamenti al giorno. La crescita rispetto ad agosto 2025 è stata del 2,4%, secondo i dati contenuti nello Special Summer Report di Eurocontrol.
Il bilancio dell’intera stagione estiva, compresa tra il 1° giugno e il 31 agosto, conferma il momento positivo: in Europa sono stati operati oltre 3,3 milioni di voli, con un incremento del 2,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il picco è stato raggiunto il 10 luglio, quando in sole 24 ore sono stati registrati 37.640 voli.
Puntualità in lieve miglioramento
L’aumento dei movimenti non ha comportato un peggioramento proporzionale della puntualità. Al contrario, durante i mesi di maggiore intensità estiva, il 72,6% degli aerei è atterrato in orario, con performance complessive leggermente migliori rispetto al passato.
I ritardi restano tuttavia una criticità per vettori e aeroporti. Nel caso dei ritardi lungo la rotta, il 49% degli episodi è stato attribuito a limitazioni di capacità e disservizi del personale di assistenza al controllo del traffico aereo. Il maltempo ha inciso per il 43%, mentre la quota restante è legata alle azioni sindacali.
Eurocontrol non ha ancora diffuso il dato aggregato relativo ai primi otto mesi del 2026, ma l’andamento mensile consente già di delineare una tendenza positiva per l’aviazione europea rispetto ad altre aree del mondo. Luglio è stato il mese più intenso, con 1 milione e 128mila voli, quasi il 3% in più rispetto a luglio 2025.
Aprile è rimasto l’unico mese in controtendenza, con una flessione dell’1,2%. Secondo Eurocontrol, il calo è stato determinato in larga parte dagli effetti della crisi in Medio Oriente, che ha ridotto i collegamenti con l’area e influenzato le operazioni dei vettori europei. Si è trattato della prima diminuzione del traffico continentale dal periodo successivo alla pandemia.
La performance dell’Italia
Ad agosto l’Italia ha registrato 110 partenze giornaliere in più rispetto allo stesso mese del 2025, accompagnate da una crescita del 6% nel movimento passeggeri. Insieme alla Spagna, il nostro Paese ha evidenziato uno dei migliori incrementi in Europa, alle spalle della sola Polonia, che ha raggiunto il 7,5%.
Per numero medio di voli giornalieri, il primato resta al Regno Unito, con oltre 6.400 collegamenti, seguito da Spagna e Germania. Il quadro italiano è stato però condizionato dall’eruzione dell’Etna: tra il 10 e il 16 agosto il traffico nazionale è diminuito del 4% rispetto alla settimana precedente, soprattutto a causa delle interruzioni dei voli da e per Catania.
Nonostante questo episodio, l’Italia nel 2026 sta crescendo più rapidamente della media della rete europea, proprio nel periodo di maggiore rilevanza per il turismo. Sul fronte dei principali vettori, infine, ad agosto Ryanair ha registrato una media di 3.900 voli, davanti a easyJet con 1.888, Turkish Airlines con 1.863 e Wizz Air con 1.272 collegamenti.