Per anni il turista tedesco è stato associato alla corsa mattutina al lettino: sveglia prima dell’alba, asciugamano steso a bordo piscina e ritorno a dormire. Un sondaggio condotto da YouGov tra viaggiatori europei ospiti di strutture con piscina ridimensiona però questo stereotipo e indica altri protagonisti.
Il 45% degli italiani e la stessa percentuale dei francesi ammette di aver riservato almeno una volta un lettino lasciando sopra un asciugamano. La quota scende al 38% tra i tedeschi, mentre i britannici si fermano al 33%. I dati, ripresi dal Guardian, fotografano quindi una situazione diversa da quella tramandata per decenni nei resort europei.
Lo stereotipo resiste soprattutto nei Paesi che lo hanno diffuso
L’idea del tedesco sempre pronto a occupare il posto migliore prima di colazione sembra sopravvivere soprattutto in Germania e nel Regno Unito. Il 51% dei tedeschi attribuisce infatti spontaneamente l’abitudine ai propri connazionali; tra i britannici la percentuale è del 46%. Negli altri Paesi coinvolti nell’indagine, invece, soltanto il 5-17% degli intervistati considera quella pratica tipicamente tedesca.
Il comportamento resta comunque poco apprezzato ovunque. A seconda della nazionalità, tra il 60% e l’82% dei partecipanti giudica scorretto occupare in anticipo un lettino. Eppure tra il 51% e il 63% racconta di essersi trovato almeno una volta senza posto perché tutte le sedute risultavano già prenotate con un asciugamano. Tra il 14% e il 28% ha inoltre ammesso di averlo spostato per liberare un lettino.
In Italia la corsa al posto si sposta sulla spiaggia
La stessa logica si ritrova sulle spiagge libere italiane, dove alcuni bagnanti lasciano ombrelloni e sdraio sull’arenile durante la notte per garantirsi il posto il giorno successivo. Sono i cosiddetti furbetti dell’ombrellone, una pratica che ha attirato l’attenzione delle autorità costiere.
A fine luglio, nell’ambito dell’operazione Mare e laghi sicuri 2026, la Capitaneria di Porto ha sequestrato circa quaranta ombrelloni, sedie e tavolini lasciati incustoditi a Torre del Greco, nel Napoletano. Controlli analoghi sono stati effettuati in Puglia, con il sequestro di decine di lettini e centinaia di picchetti, e in Sardegna.
Le sanzioni cambiano in base ai regolamenti comunali, ma possono arrivare a qualche centinaio di euro, oltre al sequestro delle attrezzature. Danilo Ruggiero, attivista della rete Mare Libero, ha spiegato al Guardian che alla base del fenomeno ci sarebbe soprattutto la comodità: con il caldo, molte persone preferiscono lasciare l’attrezzatura sul posto invece di trasportarla ogni giorno. Una ragione che non giustifica, secondo l’attivista, l’occupazione permanente degli spazi migliori, che restano un bene comune.