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Nepal, sale a 475 il bilancio dei morti nell’alluvione

Dispersi anche tre connazionali; autorità locali temono nuovi eventi nei prossimi giorni

Nepal, sale a 475 il bilancio dei morti nell’alluvione

Si aggrava il bilancio della devastante alluvione che mercoledì 26 agosto 2026 ha colpito il distretto di Rasuwa, nell’area tra Nepal e Tibet. Secondo quanto riferito dalla polizia himalayana e riportato dalla Bbc, le vittime sono salite a 475, mentre le persone ancora irreperibili risultano 2.381.

Tra i dispersi figurano 644 cittadini stranieri, in maggioranza indiani, e tre italiani. La Farnesina ha indicato tra i connazionali non ancora rintracciati Marco Ratto e una coppia italo-svizzera. Le ricerche proseguono in condizioni difficili, mentre le autorità locali cercano di raggiungere le persone rimaste isolate.

Soccorritori al lavoro nel tunnel

Finora sono state tratte in salvo 1.545 persone. Tra queste ci sono 350 lavoratori e residenti che, in seguito alla piena del fiume Bhotekoshi, erano rimasti intrappolati nel tunnel dell’Upper Trishuli Hydropower Project, nel distretto di Rasuwa.

Le operazioni di soccorso continuano per raggiungere altre 100 persone bloccate nel tunnel. Il maltempo e le conseguenze della piena hanno reso complesse le attività di assistenza e di ricerca, alimentando il timore che il bilancio possa aggravarsi ulteriormente.

L’avviso della Farnesina

Attraverso il portale viaggiaresicuri.it, il ministero degli Esteri invita gli italiani diretti in Nepal a prestare la massima cautela. L’avviso riguarda, oltre a Rasuwa, anche i distretti di Nuwakot, Dhading, Gorkha e Chitwan, tutti interessati dalle recenti forti alluvioni.

Le autorità locali, si legge nella nota, non escludono il verificarsi di nuovi eventi analoghi nei prossimi giorni. Restano inoltre possibili limitazioni alla viabilità e disservizi nell’erogazione dell’energia elettrica. La Farnesina raccomanda di evitare le zone colpite, informarsi costantemente sull’evoluzione della situazione e seguire scrupolosamente le indicazioni delle autorità locali.

Il ministero sottolinea infine che la situazione è in continua evoluzione e che non si può escludere il coinvolgimento di ulteriori aree del Paese. Ai connazionali presenti o in procinto di partire viene quindi chiesto di adottare la massima prudenza negli spostamenti.