Viaggi remoti

Lastovo, l’isola croata lontana dal turismo di massa

Baie, pinete e borghi storici caratterizzano una destinazione dell’Adriatico raggiungibile via mare da Spalato.

Lastovo, l’isola croata lontana dal turismo di massa

Nel cuore dell’Adriatico, a una distanza dall’Italia indicata in circa 100 chilometri, si trova Lastovo, un’isola della Dalmazia croata conosciuta in italiano con il nome di Lagosta. Situata alla stessa latitudine di Pescara, secondo il testo, è una delle località più remote dell’area e conta meno di 800 abitanti. La sua principale caratteristica è la distanza dai circuiti del turismo di massa, che ha contribuito a preservarne paesaggi e ritmi di vita.

Il territorio è segnato da baie riparate, scogli modellati dal vento, pinete e sentieri immersi nella macchia mediterranea. Non prevalgono gli stabilimenti affollati e le file di ombrelloni: l’offerta descritta è soprattutto legata al contatto con l’ambiente, alla tranquillità e alla possibilità di esplorare calette e percorsi a piedi. Lastovo viene inoltre indicata come una delle aree dell’Adriatico con minore inquinamento luminoso, condizione che rende particolarmente visibile il cielo notturno.

Una storia tra dominazioni e tradizioni locali

Le origini dell’isola sono documentate in fonti greche e latine, dove compare con i nomi Ladestanos e Insula Augusta. Per secoli Lastovo ha avuto un ruolo strategico nel Mediterraneo, trovandosi lungo rotte mercantili e in una zona interessata dalle incursioni piratesche. Nel IX secolo è ricordata come rifugio dei Narentani, pirati attivi lungo le coste dalmate e considerati una minaccia per le flotte veneziane e bizantine.

Nel corso del tempo l’isola è entrata nell’orbita della Repubblica di Ragusa e, successivamente, dell’Impero austro-ungarico. Il principale centro abitato conserva elementi dell’architettura medievale, cortili interni e chiese antiche. Tra gli edifici citati figura la chiesa di San Nicola, mentre nel borgo e lungo i sentieri restano tracce di una storia caratterizzata da isolamento, legami con il mare e forte identità locale. Sono presenti anche percorsi che conducono alle fortificazioni napoleoniche.

Borghi, baie e osservazione delle stelle

Il borgo principale si sviluppa sulle colline e presenta vicoli in pietra, comignoli decorativi, abitazioni del Quattrocento e luoghi di culto come la chiesa dei Santi Cosma e Damiano. Dalla zona abitata si può raggiungere la Fortezza Napoleonica, da cui si aprono panorami sull’arcipelago circostante, oppure scendere verso il porticciolo di Lučica. La rete di sentieri attraversa pinete, vigneti e aree costiere, offrendo possibilità di trekking e passeggiate.

Tra i luoghi indicati per la balneazione ci sono le baie di Skrivena Luka e Zaklopatica, dove è possibile nuotare, visitare grotte marine e fermarsi nelle konobe affacciate sull’acqua. La quasi totale assenza di luci artificiali favorisce inoltre l’osservazione astronomica: nelle ore serali le stelle risultano particolarmente nitide. Il quadro che emerge è quello di una destinazione adatta a chi cerca natura, silenzio e un’esperienza lontana dai centri più frequentati.

Lastovo è raggiungibile esclusivamente via mare. Il principale punto di partenza è Spalato, da cui partono traghetti e catamarani diretti a Ubli, il terminal marittimo dell’isola. La traversata dura tra 3 e 5 ore, in base al tipo di imbarcazione e alle eventuali fermate intermedie a Korčula o Hvar. In estate i collegamenti sono più frequenti; durante l’inverno è consigliabile verificare in anticipo gli orari e prenotare, soprattutto per chi viaggia con un’auto.