Il turismo lacuale si conferma tra i comparti più dinamici dell’estate 2026. Secondo i dati richiamati dal ministero del Turismo in occasione della Giornata mondiale dei laghi, le destinazioni attorno agli specchi d’acqua raggiungono una saturazione del 54% sulle piattaforme delle agenzie di viaggio online, superando le località termali e balneari, entrambe ferme al 51%.
La rilevazione fotografa una crescente attrattività delle mete lacustri, sostenuta anche dall’interesse dei visitatori stranieri. Nel comparto del turismo all’aria aperta, i dati Faita Federcamping citati dal ministero indicano infatti un andamento positivo soprattutto per le località del Nord, dal Garda all’Iseo fino al lago di Como.
Le stime per la stagione
Per le destinazioni lacustri le previsioni indicano un incremento del 2,6% degli arrivi, dello 0,9% delle presenze e dell’1,6% del fatturato. A trainare la crescita è in particolare la domanda internazionale, che contribuisce a rafforzare il peso delle località lacuali nel panorama turistico italiano.
Il Garda rappresenta uno degli esempi più significativi. Nel 2025 il lago ha sfiorato i 28 milioni di presenze, mentre il sistema interregionale che coinvolge Veneto, Lombardia e Trentino ha superato i 27 milioni di pernottamenti. La destinazione mantiene inoltre una marcata vocazione internazionale: nel solo Garda Veneto, i turisti tedeschi hanno prodotto oltre 6,3 milioni di presenze.
La componente internazionale e gli investimenti
Il ruolo dei visitatori stranieri emerge anche dai dati Istat citati dal ministero. Nei comuni lacuali, la quota delle presenze estere arriva infatti all’82,2%, un’incidenza che segnala la competitività dell’offerta sui mercati internazionali.
L’interesse per i laghi riguarda anche il mercato degli investimenti nel settore dell’ospitalità. Tra i mercati emergenti monitorati dal ministero figurano il lago di Como, la Sicilia e le Dolomiti. L’attenzione verso le destinazioni lacustri e quelle alpine di alta gamma viene indicata come uno dei segnali positivi per il comparto.