Nel cuore della Comunità Valenciana, a breve distanza dalla costa e dall’aeroporto di Alicante-Elche, si trova una città dal paesaggio insolito. Il suo elemento distintivo è un vasto insieme di palme, distribuito in diversi punti del territorio urbano e composto da circa 300mila alberi. Per questo Elche è stata soprannominata la “Miami d’Europa”, anche se non si affaccia direttamente sul mare.
Il Palmeral di Elche non è soltanto un’area verde, ma il risultato di un antico sistema agricolo fondato sull’irrigazione. La rete, sviluppata e perfezionata nel corso dei secoli, ha permesso la coltivazione delle palme e contribuito a modellare il paesaggio cittadino. Per il suo valore storico e paesaggistico, il sito è stato inserito dall’UNESCO nella lista del Patrimonio dell’Umanità nel 2000. Tra viali luminosi, giardini e profumi di agrumi, l’ambiente conserva inoltre tracce della lunga storia mediterranea e dell’eredità moresca.
Una storia che parte dagli Iberi
Le origini dell’insediamento risalgono all’epoca degli Iberi. Il primo centro, conosciuto come Ilici, sorse nell’area di l’Alcúdia, a pochi chilometri dall’attuale centro abitato. La posizione, vicina al fiume Vinalopó, favorì la presenza di diverse civiltà, tra cui Greci, Cartaginesi e Romani. Il sito archeologico è oggi considerato uno dei più importanti della zona.
Tra l’VIII e il IX secolo, con l’arrivo degli Arabi, la città venne trasferita nella posizione attuale e trasformata in una cittadella fortificata, la Vila Murada. Dopo la Reconquista cristiana del XIII secolo iniziò una nuova fase di sviluppo, senza però cancellare l’impronta dei secoli precedenti. Un’altra testimonianza significativa è il Misteri d’Elx, dramma sacro medievale rappresentato ogni anno nella Basilica di Santa Maria e riconosciuto dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Percorsi tra giardini, musei e monumenti
Per conoscere il Palmeral è possibile seguire la Ruta del Palmeral, un percorso di 2,5 chilometri che attraversa alcuni giardini storici. Tra questi c’è l’Huerto del Cura, dove cresce la celebre Palma Imperial, descritta come un esemplare unico al mondo. Il vicino Parque Municipal riunisce mulini, stagni e un teatro all’aperto, offrendo uno spazio per una pausa nel verde.
Il patrimonio storico della città è raccontato dal Museo Archeologico e di Storia di Elche, ospitato nel Palazzo di Altamira. Le collezioni coprono un periodo che va dall’epoca iberica al XX secolo e comprendono anche una replica della Dama de Elche, scultura datata al IV secolo avanti Cristo. La Basilica di Santa Maria, con la facciata barocca, consente inoltre di salire sul campanile per osservare il panorama urbano.
Nel mese di agosto, compatibilmente con il calendario delle rappresentazioni, è possibile assistere ai Misteri d’Elx all’interno della basilica. Tra le altre proposte figurano le cantine locali, dove degustare il Muscatel, il Museo del Calzado, dedicato alla tradizione calzaturiera, e il Rio Safari Elche, parco zoologico immerso tra le palme.
Elche è raggiungibile in aereo grazie all’Aeroporto Internazionale di Alicante-Elche, distante 13 chilometri dal centro. L’AVE collega Madrid alla stazione Elche Parque in poco più di due ore, mentre da Alicante e Murcia partono treni e autobus con tempi di percorrenza indicativi tra 30 e 40 minuti. In auto si può arrivare attraverso l’autostrada A-7, o E-15, e le strade N-340 e N-332. Una volta in città, il centro storico e le principali attrazioni sono raggiungibili anche a piedi.