Natura estrema

Groenlandia, il parco nazionale più grande del mondo

974 mila chilometri quadrati senza residenti, tra tundra, orsi polari e il remoto isolotto di Oodaaq

Groenlandia, il parco nazionale più grande del mondo

Nel nord-est della Groenlandia si estende il parco nazionale più grande del pianeta. Il suo nome in groenlandese è Kalaallit Nunaanni nuna eqqissisimatitaq, mentre in italiano viene indicato come Parco Nazionale della Groenlandia nord-orientale. Con una superficie di circa 974 mila chilometri quadrati, copre quasi il 45% dell’isola: un’area immensa, pari a circa tre volte quella dell’Italia, nella quale oggi non risiede stabilmente alcun abitante.

L’area protetta è anche il parco nazionale situato più a nord del mondo. Fu istituita nel 1974 e raggiunse le dimensioni attuali nel 1988. La sua storia, tuttavia, non è sempre stata legata all’assenza di residenti. Secondo le ricostruzioni storiche, nel 1986 vivevano stabilmente nel territorio circa 40 persone. Durante l’estate, invece, i siti occupati potevano arrivare a 400, utilizzati da addetti alla sorveglianza e alla manutenzione, oltre che per attività minerarie successivamente abbandonate.

Tra le presenze umane temporanee c’erano soprattutto ricercatori e studiosi. Alcuni operavano nella zona di Summit Camp, mentre altri erano impegnati nella stazione meteorologica di Danmarks Havn. Le condizioni ambientali restano particolarmente difficili: la vegetazione è dominata dalla tundra, tipica delle regioni subpolari e delle aree in cui la temperatura media annua rimane sotto lo zero.

Una fauna adattata al clima artico

Nonostante l’estrema rigidità del clima, il parco custodisce una notevole varietà di specie animali. In quest’area vivrebbe circa il 40% della popolazione mondiale di buoi muschiati, accanto a caribù e orsi polari. Lungo le coste si possono trovare anche i trichechi, mentre tra i mammiferi terrestri sono presenti volpe artica, lepre artica ed ermellino.

La fauna comprende inoltre numerose specie di uccelli. Tra quelle segnalate figurano il girifalco, i gufi delle nevi e le pernici bianche, oltre ad anatre e oche. Il parco è indicato come bene protetto dall’UNESCO dal 1977 e rappresenta uno degli ambienti naturali più isolati del pianeta.

Accesso e informazioni per il viaggio

Tra le destinazioni più remote collegate al parco c’è Oodaaq, una piccola isola considerata il lembo di terra più settentrionale del mondo. Dal territorio dell’area protetta può essere raggiunta in elicottero, per un’esperienza riservata a viaggiatori interessati a un contesto particolarmente estremo.

Per arrivare nella zona vengono indicati collegamenti dalle località vicine e dall’Islanda, con partenza da Akureyri e transito dall’aeroporto di Mestervig. Per chi viaggia dall’Italia, il principale punto di accesso suggerito è Ittoqqortormiit, località con meno di 500 abitanti nel settore orientale della Groenlandia, a circa 40 chilometri dall’aeroporto di Nerlerit Inaat. Prima di organizzare lo spostamento è comunque opportuno verificare gli scenari di sicurezza e le possibili difficoltà nei collegamenti internazionali.