Strategia aziendale

Futura Vacanze, margini in crescita e piano industriale in arrivo

Il direttore generale anticipa conti, sviluppo alberghiero e nuove aree di prodotto per il periodo 2027-2031.

Futura Vacanze, margini in crescita e piano industriale in arrivo

Futura Vacanze prevede di chiudere l’esercizio con un fatturato compreso tra 102 e 104 milioni di euro, in linea con l’anno precedente, ma con una marginalità di prodotto in aumento del 38%. È il principale dato anticipato dal direttore generale Stefano Maria Simei, che ha fatto il punto sull’andamento del gruppo e sulle prossime linee di sviluppo.

Il bilancio sarà diffuso dopo la chiusura dell’esercizio, mentre il Piano industriale 2027-2031 dovrebbe essere presentato nel primo quadrimestre del prossimo anno a stampa, stakeholder e operatori del settore. Simei ha spiegato che il documento è ancora in fase di completamento e che l’azienda ha scelto di basarlo su numeri, risorse e obiettivi di redditività, evitando di trasformarlo in una semplice presentazione.

Margini e gestione del rischio

Secondo il direttore generale, il risultato economico è stato sostenuto soprattutto dalla performance del mercato italiano, che ha compensato le difficoltà di alcune destinazioni estere condizionate dalla guerra. Il fatturato internazionale ha mantenuto i livelli, ma con margini inferiori alle attese. Per affrontare la volatilità geopolitica, la società indica come priorità la diversificazione delle destinazioni, la flessibilità dell’offerta e la rapidità nell’adattarsi all’andamento della domanda.

Il miglioramento della redditività, ha sottolineato Simei, è stato perseguito intervenendo su prodotto, prezzi, tassi di occupazione, processi e controllo dei costi. Un ruolo crescente è stato assegnato anche all’analisi degli indicatori attraverso strumenti di intelligenza artificiale, oltre al rafforzamento delle funzioni di revenue management e controllo di gestione. L’obiettivo dichiarato per i prossimi anni non è una riduzione generalizzata della spesa, ma un impiego più efficace delle risorse.

Il gruppo ha inoltre cercato di assorbire una parte dell’aumento dei costi energetici e del carburante, trasferendone solo una quota sui prezzi finali. La sfida, secondo Simei, è difendere la marginalità senza compromettere competitività e valore percepito dalla clientela.

Nuove strutture e trasformazione del modello

Sul fronte dell’offerta, prosegue lo scouting nel Mar Rosso, in Africa e nell’Oceano Indiano. Il focus resta anche sulle Alpi, dove Futura ha inserito nel patrimonio immobiliare il Futura Club Avent Dolomites, ex Hotel Union, affidato alla gestione diretta. Altre operazioni sarebbero in fase avanzata, ma non saranno annunciate prima della conclusione degli accordi.

La società punta a strutture coerenti con il proprio prodotto, sostenibili dal punto di vista economico e commercialmente interessanti, senza limitarsi ad aumentare il numero delle camere. Nel rapporto con le agenzie di viaggio, Simei indica come priorità l’affidabilità, insieme a prodotto, assistenza e controllo della rete alberghiera. Per il 2027 sono previsti nuovi fam trip, training tour e iniziative dedicate alla formazione degli intermediari.

A due anni dal suo ingresso, il direttore generale descrive un’organizzazione con responsabilità più definite, processi rivisti e maggiore integrazione tra tour operating, gestione alberghiera e sviluppo immobiliare. Futura Vacanze sta così ampliando il proprio perimetro, passando da un modello centrato sui villaggi a una struttura di hospitality company, mantenendo il tour operating come componente centrale.