La stagione estiva 2026 si avvia alla conclusione con risultati in forte crescita per Pila. Il fatturato registra un incremento del 116% rispetto all’estate 2025, mentre le presenze aumentano dell’86%. Il bilancio è ancora parziale, poiché gli impianti resteranno operativi fino al 13 settembre, ma i dati disponibili vengono indicati come i migliori mai registrati.
A incidere sull’andamento è stata soprattutto la prima stagione estiva della nuova telecabina Pila–Stella. L’impianto consente di raggiungere rapidamente quota 2.723 metri e ha reso più facilmente accessibile un’area montana con vista sulle creste, in precedenza riservata a un numero più limitato di visitatori.
Nuovi percorsi in quota
L’apertura del nuovo versante ha accompagnato il lancio dell’Alta Balconata di Pila, un itinerario di 17,7 chilometri di sviluppo. Il percorso comprende tratti di cresta accessibili ai visitatori e amplia l’offerta dedicata alle attività all’aria aperta, con proposte rivolte a persone con diversi livelli di esperienza.
La proposta per gli appassionati di bicicletta comprende la nuova pista rossa da downhill La Stella, destinata ai rider più esperti, e una strada poderale bianca pensata per chi vuole pedalare senza disporre ancora di una preparazione tecnica specifica. Con i quattro nuovi tracciati serviti dalla telecabina, il Bike Park arriva a 17 piste e 55 chilometri complessivi.
Una strategia oltre lo sci
Davide Vuillermoz, presidente di Pila, interpreta i risultati come la conferma del ruolo della nuova infrastruttura nel riposizionamento dell’offerta. «I numeri di quest’estate, a stagione ancora in corso, dicono chiaramente che la Stella non è solo un impianto, ma la realizzazione di un cambio di prospettiva», dichiara.
Secondo Vuillermoz, il collegamento con l’alta quota dal cuore della città permette di rendere più accessibile il patrimonio naturale del territorio. La clientela estiva, aggiunge, non è composta soltanto da sciatori in inverno o rider durante la stagione calda, ma anche da visitatori interessati a un rapporto più diretto con la natura e con l’altitudine. I dati rappresentano quindi un primo bilancio della strategia che Pila intende proseguire insieme agli operatori del comprensorio.