Il Garante per la Privacy ha inflitto una sanzione di 180mila euro alla compagnia aerea Emirates per la diffusione non autorizzata di dati sanitari dei passeggeri. Questa decisione è stata presa a seguito di un’indagine che ha rivelato un grave deficit di trasparenza nelle pratiche di gestione dei dati da parte del vettore.
La multa, emessa il 14 maggio 2026, sottolinea che anche le compagnie aeree, pur operando in un settore con specifici obblighi di sicurezza, devono rispettare le normative del GDPR. Le modalità di raccolta e gestione delle informazioni devono essere chiare e proporzionate rispetto agli scopi legittimi per cui vengono raccolte.
Il caso è emerso da un reclamo dettagliato contro Emirates, che avrebbe reso obbligatoria la compilazione del modulo Medif (Medical Information for Fitness to Travel or Special Assistance) per i passeggeri con disabilità o mobilità ridotta. Questo modulo raccoglie informazioni sensibili riguardanti la salute dei viaggiatori, inclusi dettagli su patologie croniche, interventi chirurgici recenti e necessità di supporti terapeutici durante il volo.
Il Garante ha evidenziato che la compagnia non può giustificare la raccolta di tali dati sensibili senza garantire la trasparenza necessaria. La decisione rappresenta un importante richiamo all’ordine per tutte le compagnie aeree, affinché rispettino i diritti dei passeggeri e le normative sulla protezione dei dati.
Emirates, come altre compagnie aeree, deve ora rivedere le proprie pratiche di raccolta dati per evitare ulteriori sanzioni e garantire la sicurezza e la privacy dei propri clienti.