Turismo fluviale

Un viaggio lento tra ville e acque della Riviera del Brenta

Burchiello, chiuse manuali; dimore storiche raccontano percorsi sospesi fra memoria veneziana, paesaggi lagunari

Un viaggio lento tra ville e acque della Riviera del Brenta

La Riviera del Brenta si attraversa assecondando la lentezza dell’acqua, lungo il percorso che collega Padova alla laguna. A bordo del Burchiello, oggi motorizzato, il viaggio segue il Piovego e il canale del Brenta, l’antica via utilizzata da nobili e mercanti per raggiungere le residenze estive. Un itinerario di circa nove ore tra ponti, chiuse, barchesse e ville che conserva il ricordo di un passato legato alla villeggiatura veneziana.

Lasciata Padova e superato il ponte dei Graissi, il paesaggio cambia progressivamente. Il percorso entra nel territorio della Riviera, dove piccoli ristoranti, ponti fioriti e testimonianze della navigazione tradizionale accompagnano il passaggio. Il tratto più caratteristico è segnato dalle dieci chiuse, molte delle quali vengono ancora manovrate manualmente, insieme ad alcuni ponti mobili: la navigazione procede quindi con soste e attese che fanno parte dell’esperienza.

Le ville lungo il canale

La presenza più evidente lungo il corso d’acqua è quella delle ville venete. Secondo la storica dell’arte Silvia Vallerin, nel Quattrocento queste dimore erano il centro delle aziende agricole dei possidenti; nei secoli successivi divennero sempre più sfarzose, fino a trasformarsi in simboli di prestigio. Oggi lungo la Riviera se ne contano circa 60.

La più celebre è Villa Pisani a Stra, la più grande del territorio. La residenza ha ospitato dogi e re e conserva l’ultimo affresco realizzato da Tiepolo prima della partenza per la Spagna. Nel 1934 fu inoltre teatro dell’incontro tra Hitler e Mussolini. Proseguendo verso Dolo e Mira, il paesaggio mostra anche il volto produttivo della zona, legato all’ex fabbrica di candele e saponi Mira, fondata nel 1831 e poi diventata Mira Lanza.

Dolo, con l’Isola Bassa e il monumentale Squero, rappresenta uno dei punti centrali della Riviera. L’antico cantiere navale fa da sfondo agli eventi estivi organizzati in piazza Cantiere. A Mira Porte si incontra invece Villa Widmann, costruita all’inizio del Settecento dalla famiglia Seriman: la dimora comprende porticati, barchessa e un giardino con statue, legato anche alla memoria del salotto della contessa Elisabetta Widmann.

Dalla laguna a Venezia

La navigazione può prevedere una sosta a Oriago, antico borgo fortificato, prima di proseguire verso la laguna. Un’escursione via terra conduce a Chioggia, con il Canal Vena, i bragozzi colorati e le calli che custodiscono un’atmosfera popolare. La cucina locale unisce prodotti della campagna e ricette lagunari, dalle sarde in saor ai bigoli in salsa, fino alla cassopipa, preparazione a base di pescato del giorno.

Poco prima della laguna appare Villa Foscari, detta La Malcontenta, edificio palladiano immerso nel verde. La dimora fu associata nel tempo a Elisabetta Foscari e, nel Novecento, ospitò figure come Coco Chanel, Igor Stravinsky, Sergej Djagilev e Le Corbusier. Dopo la diga de’ Moranzani, il canale si apre verso la laguna passando da Fusina e dall’isola di San Giorgio in Alga. L’ingresso nel canale della Giudecca, con la Salute, i campanili e Palazzo Ducale sullo sfondo, conclude il percorso sull’acqua.