Scalea si affaccia sul Tirreno calabrese, nel Cosentino, all’interno della Riviera dei Cedri. Il suo centro storico sale su una rupe alle spalle del lungomare, tra vicoli, archi, scalinate in pietra e case addossate. I passaggi coperti chiamati suppuorti conducono verso i ruderi del castello, tra chiese, palazzi nobiliari, torri e resti della cinta muraria.
In cima al borgo si trovano i resti del Castello Normanno, costruito nell’XI secolo e modificato nel tempo durante le dominazioni sveva, angioina e aragonese. La fortezza comprendeva torrioni rettangolari, torri cilindriche e un palazzo; in epoca normanna fu uno dei principali presidi militari del Golfo di Policastro. Dallo sperone roccioso la vista si apre sulla costa e sulla Riviera dei Cedri.
Chiese, torri e palazzi storici
Accanto al castello si trova la Chiesa di Santa Maria d’Episcopio, conosciuta anche come Chiesa della Madonna del Carmine o chiesa di sopra. L’edificio risale al XII secolo, anche se fu ricostruito nel Seicento, e conserva un portale in pietra, un campanile, un altare maggiore settecentesco e un finestrone di epoca arabo-normanna. Più in basso, la Chiesa di San Nicola in Plateis, o chiesa di sotto, conserva nella cripta la struttura medievale originaria.
Tra le testimonianze della città fortificata spicca la Torre Cimalonga, costruita nel XV secolo per difendere una delle porte urbane. Oggi ospita l’Antiquarium, con reperti dalla preistoria all’epoca romana, compresi materiali legati alle grotte di Torre Talao e all’antica Laos. Nel centro storico si incontrano anche Palazzo dei Principi Spinelli, sede della Biblioteca Comunale, Palazzo Palamolla e il palazzo legato a Gregorio Caloprese, filosofo, medico e matematico del Seicento. Restano inoltre le tracce delle antiche porte Marina, Cimalonga, del Ponte e del Castello, oltre alla Chiesetta di San Cataldo e ai ruderi della Chiesa di San Nicola dei Greci, di origine bizantina.
Spiagge ed escursioni nei dintorni
La costa alterna una lunga spiaggia sabbiosa, lidi attrezzati e tratti liberi a calette e zone rocciose. La scogliera dell’Ajnella, a sud, ospita grotte marine come la Grotta della Pecora e formazioni rocciose tra cui lo Scoglio della Giumenta. A nord, la Baia del Carpino offre una piccola insenatura racchiusa tra vegetazione e costa rocciosa. Sul lungomare si trova la Torre Talao, costruita nel XVI secolo nel sistema difensivo voluto da Carlo V; sorta su un isolotto, oggi è collegata alla terraferma dall’accumulo di sabbia.
La località è anche un punto di partenza per escursioni nella Riviera dei Cedri e verso il Pollino. A breve distanza, San Nicola Arcella conserva un borgo panoramico e l’Arcomagno, arcata naturale che protegge una piccola spiaggia e la Grotta dei Saraceni. Verso nord si trovano Praia a Mare, l’Isola di Dino, la Torre di Fiuzzi e il Santuario della Madonna della Grotta. A sud, Santa Maria del Cedro conduce al Parco Archeologico di Laos, mentre Diamante offre vicoli decorati da murales e la vista sull’Isola di Cirella.
Nell’entroterra meritano attenzione Aieta, con il Palazzo Martirano-Spinelli e il Vico dei Baci, Orsomarso e la Riserva Naturale Orientata Valle del Fiume Argentino, dove si trova la Cascata della Ficara. Un’escursione più lunga porta a Papasidero e alla Grotta del Romito, sito del Paleolitico superiore con incisioni rupestri e tracce di sepolture risalenti a circa 10.500 anni fa. Scalea è raggiungibile in auto tramite A2 e SS18 e in treno con la stazione Scalea-Santa Domenica Talao; l’aeroporto di Lamezia Terme dista circa 120 chilometri.