Montagna

Sentieri, come leggere difficoltà e segnaletica

Dalle sigle del CAI ai colori di Francia, Svizzera, Austria e Slovenia: cosa controllare prima di partire.

Sentieri, come leggere difficoltà e segnaletica

Quota e dislivello sono solo il punto di partenza per valutare un’escursione. Prima di raggiungere un rifugio o una terrazza panoramica è necessario conoscere anche le caratteristiche tecniche del percorso, il livello di preparazione richiesto e la segnaletica da seguire. Le classificazioni aiutano a leggere le informazioni riportate sulle guide e sui cartelli, ma vanno sempre abbinate alla valutazione delle proprie capacità e delle condizioni dell’itinerario.

In Italia la classificazione più diffusa è quella adottata dal Club Alpino Italiano, che si occupa di circa 60mila chilometri di tracciati. La difficoltà viene determinata considerando otto elementi: lunghezza, esposizione, altitudine, dislivello complessivo, versante, difficoltà tecnica, impegno fisico e orientamento. Non esiste tuttavia una legge nazionale che imponga gli stessi criteri e la stessa segnaletica su tutto il territorio.

La segnaletica CAI è generalmente bianca e rossa. I cartelli verticali riportano numero del percorso, difficoltà, destinazione e, in alcuni casi, il tempo medio di percorrenza; i segnavia dipinti su rocce e alberi indicano di norma soltanto il numero del tracciato. In Valle d’Aosta prevalgono i cartelli gialli, con località, quota e tempi di marcia. In Liguria sono ancora presenti i simboli geometrici della FIE, mentre i grandi cammini, come la Via Francigena, utilizzano sistemi propri.

Le sigle italiane da conoscere

La sigla T, turistico, identifica itinerari molto facili su strade poderali, carrarecce, mulattiere o sentieri evidenti, con pendenze e dislivelli contenuti. La classificazione E, escursionistico, riguarda invece percorsi più vari, che possono attraversare pascoli, sottobosco, detriti e pietraie, includendo tratti ripidi e facili passaggi su roccia. Servono allenamento, esperienza e senso dell’orientamento, oltre a calzature adeguate.

I tracciati EE, per escursionisti esperti, possono presentare pendii ripidi o scivolosi, terreno instabile, tratti esposti, cenge e lievi difficoltà tecniche. Sono richiesti passo sicuro, assenza di vertigini, ottima esperienza e conoscenza dell’ambiente montano. Sono esclusi i percorsi su ghiacciaio, anche se possono esserci brevi tratti innevati.

La sigla EEA indica vie ferrate e sentieri attrezzati. La sottocategoria EEA-F identifica un itinerario poco esposto e protetto, con cavi, catene o staffe utilizzati solo in alcuni punti. Anche nei percorsi meno impegnativi sono indispensabili casco, imbrago e kit da ferrata. Le difficoltà delle ferrate sono indicate dalle sigle EA-PD, EEA-D, EEA-MD ed EEA-ED, rispettivamente da poco difficile a estremamente difficile. La preparazione va valutata con prudenza: molti interventi di soccorso riguardano escursionisti stremati dalla fatica.

Come cambiano i segnali oltreconfine

All’estero colori e simboli possono avere significati diversi. In Francia cartelli e segnavia sono gialli; le frecce aiutano a individuare la direzione e la distanza in chilometri è quasi sempre indicata, mentre non viene normalmente riportato il grado di difficoltà. I sentieri non sono numerati, salvo i percorsi di più tappe come le Grandes Randonnées, tra cui il GR 20 in Corsica.

In Svizzera le frecce gialle usano combinazioni di colori: l’assenza di colorazione segnala una gita accessibile a tutti, il bianco-rosso-bianco un percorso senza grandi difficoltà e il bianco-blu-bianco un itinerario impegnativo, vicino in alcuni casi all’alpinismo. In Austria la difficoltà è indicata da un pallino blu, rosso o nero, mentre la segnaletica orizzontale è una bandiera rosso-bianco-rossa. La dicitura Gletscherübergang segnala la presenza di un attraversamento su ghiacciaio.

In Slovenia i sentieri sono distinti in facili, difficili e molto difficili. I cartelli rossi indicano tempi e quota di arrivo; un triangolo segnala un percorso difficile e un punto esclamativo al suo interno uno particolarmente impegnativo. Prima di partire è quindi importante leggere con attenzione simboli, colori e indicazioni locali, senza affidarsi soltanto a quota, distanza o applicazioni.