Diario balneare

Sardegna del Nord, tra immagini da sogno e realtà

Sei giorni con autobus e treni, condizioni variabili, folla e calette cristalline.

Sardegna del Nord, tra immagini da sogno e realtà

Un viaggio di una settimana nel nord della Sardegna, organizzato utilizzando esclusivamente autobus, treni e un’escursione in gommone, si è trasformato in un confronto diretto tra le immagini da cartolina viste online e la realtà incontrata sul posto. Il bilancio è stato condizionato soprattutto dal meteo: cielo coperto, vento e mare mosso hanno spesso modificato l’aspetto delle spiagge. Secondo la viaggiatrice, anche i video pubblicati sui social e su YouTube mostrano spesso località riprese nelle condizioni migliori, con pochi bagnanti e un successivo lavoro di post-produzione.

Gli spostamenti con i mezzi pubblici si sono rivelati comunque più semplici del previsto. Da Olbia a Golfo Aranci il trenino impiega circa 25 minuti. La prima giornata, però, è stata segnata dal maltempo e da prezzi giudicati elevati: una piccola seadas è stata proposta a 8 euro, mentre una granita industriale è costata 3,50 euro. Anche la spiaggia di Marinella, raggiunta sul lato opposto del golfo, è apparsa molto diversa dalle aspettative, con vento, mare mosso e poco spazio libero tra gli stabilimenti.

Le spiagge tra aspettative e affollamento

Il giorno successivo, dopo un nuovo passaggio da Golfo Aranci, la viaggiatrice ha raggiunto Cala Sabina, descritta come la spiaggetta più bella trovata nella zona, con un’insenatura tranquilla e acqua cristallina. Nel pomeriggio il trasferimento in autobus da Olbia a Cannigione ha portato alla spiaggia di Tanca Manna, considerata deludente rispetto alle fotografie viste online. Anche la zona di Laconia, dove si trovava l’alloggio, non ha soddisfatto le attese: la spiaggia terrosa e il mare poco attraente sono stati giudicati più adatti come base di partenza che come destinazione balneare.

Il momento più apprezzato è stata l’escursione in gommone nell’Arcipelago della Maddalena. A Caprera, Cala Brigantino è stata considerata piacevole, ma Cala Coticcio ha offerto uno scenario più spettacolare, sebbene di dimensioni ridotte e con numerose barche all’ingresso. Le piscine di Budelli e l’isola di Santa Maria hanno confermato la bellezza del mare, ma anche il problema dell’affollamento: in quest’ultima sono state contate 19 barche, arrivate quasi contemporaneamente con i loro passeggeri. La spiaggia rosa, osservata dal largo, è apparsa invece ormai priva della caratteristica colorazione. A Spargi, infine, Cala Corsara e Cala Soraya sono state indicate come le tappe più suggestive della giornata, grazie all’acqua limpida e alla macchia mediterranea.

Da Sassari a Stintino e Alghero

Il trasferimento verso Sassari, effettuato con autobus e treno, è stato accompagnato da un problema con l’alloggio prenotato online. L’appartamento si è rivelato un monolocale ricavato in un garage sotterraneo, con condizioni giudicate inaccettabili. Dopo la segnalazione corredata da fotografie, la piattaforma ha restituito 12 euro; la viaggiatrice ha comunque dovuto cercare d’urgenza una sistemazione alberghiera. La città è stata poi descritta come piuttosto anonima e caratterizzata da un’atmosfera vintage.

Raggiunta in autobus, Stintino ha riservato una sorpresa meno positiva del previsto. La Pelosa è stata giudicata sovraffollata, mentre la spiaggia del Gabbiano, raggiunta fermandosi sulla scogliera, è apparsa una soluzione più praticabile per evitare la folla. L’acqua e il panorama sono stati considerati analoghi, anche se la località non è stata ritenuta la più bella dell’isola e, ancora una volta, il giudizio è dipeso dalle condizioni di sole e vento.

L’ultima tappa è stata Alghero, raggiunta con l’autobus. La cittadina è piaciuta, ma il mare non è stato definito spettacolare. A riva la presenza di numerose oloturie, i cosiddetti cetrioli di mare, ha reso difficoltoso fare il bagno, mentre accumuli di posidonia erano presenti lungo la battigia. Il viaggio si è concluso con una nota gastronomica: una creme brûlée nel centro della città.